Tirocini formativi a rischio, senza le linee guida

Le associazioni dei disabili lanciano un allarme su un effetto imprevisto della riforma del mercato del lavoro varata nello scorso giugno. Si tratta del blocco dei tirocini formativi, di socializzazione e mantenimento delle persone con disabilità, con la conseguente esclusione dal mondo del lavoro.

E' infatti da questa estate che l'Istituto nazionale di previdenza sociale non procede alla stipula di nuove convenzioni per l'attivazione dei tirocini di formazione e orientamento né tantomeno all'attivazione di rapporti di tirocinio in relazione a convenzioni già sottoscritte. La causa, scrive l'Inps in una nota, è da ricercarsi nel combinato disposto di alcune norme contenute nella legge 92 del 28 giugno 2012 (cosiddetta riforma Fornero), in particolare dai commi 34 - 36 dell'articolo 1, che non chiarirebbero per quali tipologie di tirocini vada applicata "la congrua indennità in relazione all'attività svolta". Situazione, questa, aggravata dalla mancata regolamentazione "entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge" di linee guida condivise tra Stato e Regioni. Il risultato è che molte aziende, pubbliche e private, venute a conoscenza della norma, stanno chiedendo ai centri di formazione professionale il ritiro degli allievi con disabilità.

"Nelle more - scrive infatti l'Inps nella nota indirizzata al Ministero - emerge l'esigenza di individuare la regolamentazione da applicare nelle ipotesi di tirocinanti appartenenti alla categorie di persone svantaggiate, in considerazione della finalità di inserimento sociale che in queste particolari situazioni dovrebbe rappresentare l'obiettivo prioritario". Disponibilità dunque da parte dell'Inps, ma richiesta immediata al Ministero di fornire linee guida o almeno un chiaro indirizzo in materia. Senza regole condivise, senza certezza su quando e come vada riconosciuta l'indennità, senza garanzie per i tirocinanti e le aziende pubbliche e private in convenzione, si prospetta, infatti, il blocco dei tirocini formativi, di socializzazione e mantenimento.

Per superare questa situazione paradossale, le associazioni chiedono un immediato intervento del Ministero, come ricorda Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), sia per fornire tempestive, anche transitorie, indicazioni all'Inps, sia per accelerare la definizione delle linee guida da parte della Conferenza Stato-Regioni: un aspetto che non riguarda solo il mondo dei disabili, ma il futuro di tutti i tirocini formativi.

 

Ultimo aggiornamento: martedì 11 dicembre 2012