65 mila lavoratori “introvabili” nel 2012

In occasione della fiera Job&Orienta, che si è svolta a Verona in novembre, è stata presentata l'analisi annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, basata su interviste a un campione di 100mila imprenditori rappresentativo dell'universo delle imprese dell'industria e dei servizi. I dati sulle assunzioni stimate dalle imprese sono in linea con le previsioni e con il clima di incertezza, che fa scendere al 14,4% i datori di lavoro che intendono reclutare nuovo personale.

La ricerca ha portato però alla luce una realtà poco indagata: nel 2012, nonostante la crisi occupazionale, in Italia ci sono 65 mila posti di lavoro "scoperti" per i quali è difficile e a volte impossibile trovare candidati idonei. Si tratta del 16,1% delle assunzioni non stagionali previste dalle imprese, e riguardano profili professionali ad alta specializzazione ma anche medium e low skill.

I lavoratori "introvabili" sono soprattutto laureati (ben il 20% del totale dei laureati richiesti), mentre per i diplomati superiori mancherebbero all'appello 27mila candidati (il 16,2%).

Le professioni dei laureati che rischiano maggiormente di lasciare posti vacanti sono quelle dell'ICT con laurea in informatica: progettista di sistemi informatici, consulente di software, programmatore, sviluppatore hanno tassi di difficoltà attorno al 30% delle assunzioni previste per quest'anno. In generale è netta la carenza di progettisti in molti campi: meccanico e di impianti industriali (laurea in ingegneria meccanica e navale), e nel settore dei servizi (laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa). Anche i revisori contabili sono difficili da trovare e, nel campo dei servizi alla persona, la domanda è forte per infermieri ed educatori professionali. I laureati più ricercati restano comunque gli ingegneri.

Per quanto riguarda i diplomati, gli indirizzi di studio più difficili da reperire sono il tecnico del legno, mobile e arredamento (introvabile in un caso su due), il tecnico delle telecomunicazioni, il termoidraulico, il tessile, l' elettrotecnico e il turistico-alberghiero. Da segnalare l'elevata richiesta di diplomati con indirizzo meccanico e amministrativo-commerciale.

Tra i principali sbocchi professionali della fascia a qualificazione intermedia, si evidenziano le opportunità ancora offerte dalle imprese ai commessi di negozio, assistenti di vendita, addetti all'amministrazione e contabilità, segretari e magazzinieri: per queste figure le imprese sono più propense a cercare un giovane neodiplomato. Un trend positivo si mantiene anche per camerieri, addetti alla pulizia, addetti alle vendite nella grande distribuzione e, in misura minore, per gli addetti all'inserimento dati e ai call center.

Questa situazione ha declinazioni diverse a livello regionale. In Emilia Romagna, per esempio, i lavoratori che si fatica di più a trovare sono i progettisti meccanici: circa la metà del fabbisogno regionale risulta irreperibile.

Il comunicato di Unioncamere

Il sito del Sistema Informativo Excelsior

 

Ultimo aggiornamento: martedì 04 dicembre 2012