Nell'ambito del convegno ‘Legalità e sicurezza in edilizia: una sfida possibile', organizzato il 13 novembre dalla Regione Emilia-Romagna e dalla direzione regionale dell'Inail, è stato presentato il ‘Rapporto regionale Inail 2011 su infortuni e malattie professionali'.
I dati del Rapporto confermano un trend in diminuzione per gli infortuni denunciati (-6% rispetto al 2010) in tutti i settori. In termini assoluti, l'attività economica col maggior numero di infortuni per il 2011 è il Commercio (8.233 casi), seguito dal settore Costruzioni, che riporta 7.764 casi, dai Trasporti (7.322 casi), e dall'Agricoltura (6.286 casi). Calano in misura consistente anche gli incidenti stradali durante il lavoro (-9,3%) e gli infortuni in itinere cioè durante il tragitto casa-lavoro (-9,7%).
Continua anche la tendenza in diminuzione degli infortuni denunciati nel settore delle costruzioni, oggetto di importanti interventi della Regione e dell'Inail come l'incentivo alla rilevazione elettronica delle presenze: la variazione percentuale rispetto al 2010 è pari al -14,3%.
Ed è infine forte la riduzione degli infortuni mortali: da 19 casi nel 2010, si è passati nel 2011 a 8 casi, così ripartiti: 5 in ambiente ordinario, 2 da circolazione stradale e 1 in itinere.
In controtendenza, continuano ad aumentare le denunce di malattie professionali: +11,4% rispetto al 2010, con un totale di 7.153 denunce. Le più frequenti sono le malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee, quasi l'84% del totale.
Nell'insieme, l'Emilia Romagna si conferma al secondo posto tra le regioni dopo la Lombardia nel numero degli infortuni denunciati.
La nostra regione è però in linea con la tendenza generale che vede il miglioramento della sicurezza, descritta nel Rapporto nazionale Inail uscito in luglio. Nel 2011 sono infatti 725.174 gli infortuni denunciati in Italia, per un calo del 6,6% rispetto al 2010, così come sono in flessione del 5,4% anche i casi mortali, passati da 973 a 920. L'Inail ha anche valutato la diminuzione reale, al netto della contrazione degli occupati dovuta alla crisi: i valori stimati sono comunque positivi con un -5% del totale e un -4% dei casi mortali.
In questi dati non rientrano gli infortuni di cui l'INAIL non viene a conoscenza in quanto occorsi ai cosiddetti lavoratori "in nero", stimati in circa 165mila.
Nel corso del convegno sono stati illustrati i risultati di una iniziativa realizzata da Inail, Regione e il consorzio delle scuole edili Formedil, in tema di buone prassi per la gestione del rischio in cantiere.
Si tratta di un'indagine condotta sui cantieri edili emiliano-romagnoli, con il coinvolgimento diretto di tutti coloro che operano nei cantieri stessi. Dai risultati dell'indagine, che saranno utilizzati dalle scuole edili per l'integrazione dei programmi di formazione, emerge l'esigenza di incrementare la motivazione e la capacità di prevenzione delle imprese, oltre che quella di diagnosticare i pericoli, anche attraverso la presa di responsabilità circa il controllo trasversale dei comportamenti pericolosi.
L'assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha ricordato che "crisi economica, calo dei lavori nel settore dell'edilizia e necessità di ricostruire con celerità il territorio colpito dal sisma, sono fattori che richiedono la massima vigilanza per la legalità ed il rispetto delle regole da parte di chi fa impresa". Per questo la Regione Emilia-Romagna prosegue l'impegno avviato con la legge regionale 11 del 2010 e la legge regionale 3 del 2011, in collaborazione con le altre istituzioni, le associazioni di imprenditori e i lavoratori, per rafforzare i controlli e premiare le imprese regolari.
La presentazione dei dati regionali
Il portale regionale Sicurezza nei luoghi di lavoro
Il rapporto nazionale Inail 2011
Ultimo aggiornamento: venerdì 16 novembre 2012