Il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, è nato nel 1997 per monitorare la domanda di lavoro in Italia, attraverso indagini sulle previsioni e sui comportamenti dei datori di lavoro per quanto riguarda l'assunzione di personale.
Come tutti gli anni, il sistema fornisce un quadro generale delle assunzioni previste nell'anno in corso e delle loro caratteristiche qualitative più rilevanti: settore produttivo, tipologia dell'impresa, area geografica, profilo professionale, titolo di studio.
In particolare, queste due ultime variabili sono di particolare interesse per orientare i percorsi individuali di formazione e ricerca del lavoro.
Il totale delle assunzioni, escluse quelle stagionali, stimato per il 2012, è di 407.000, in forte diminuzione rispetto alle 595.000 programmate dai datori di lavoro l'anno scorso. D'altronde, la quota di imprese che prevede assunzioni per il 2012 si ferma al 14,4%, una percentuale inferiore di circa 8 punti rispetto al 2011. E' invece più contenuto il calo delle assunzioni stagionali, circa 226.000 contro le 250mila dell'anno scorso.
Per quanto riguarda il titolo di studio, si prevede l'assunzione di 59mila laureati (il 14,5% del totale), 166mila diplomati (il 40,9%), 50mila qualifiche professionali (il 12,3%) e circa 132mila persone prive di un titolo di studio specifico (il 32,3%). Tutte le categorie subiscono un forte calo numerico, in particolare i diplomati (-78.000 unità) rispetto allo scorso anno. In termini relativi, si registra l'incremento della quota di laureati (+2%) a discapito soprattutto delle qualifiche professionali (-1,2%) e delle persone prive di formazione specifica (-0,7%).
Tra i titoli più richiesti figurano la laurea in discipline economiche (17.000 unità) e nei vari indirizzi di ingegneria (15.000), con netta prevalenza di quello elettronico o dell'informazione, seguite dalle lauree brevi del settore sanitario (5.000), mentre tra i diplomi si confermano quelli a indirizzo amministrativo e commerciale (40mila) seguiti da quelli di indirizzo meccanico (15mila) e turistico-alberghiero (9.000). Anche tra le qualifiche professionali tra i primi posti ci sono turismo e meccanica, accanto al socio-sanitario e all'edile.
Il 51,4% dei laureati neo-assunti potrà, secondo le imprese, essere un giovane appena uscito dal sistema formativo. Più o meno la stessa percentuale (51%) si vedrà proporre un contratto a tempo indeterminato, mentre il 36,7% avrà subito un'occupazione stabile; all'apprendistato di alta formazione recentemente riformato le imprese faranno ricorso per il 7,7% delle assunzioni di laureati.
Un dato positivo riguarda invece le assunzioni esplicitamente riservate alle donne, che salgono a 77mila, il dato più alto degli ultimi sette anni.
"Pur in un momento difficile come quello che stiamo vivendo", commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, "tante imprese mostrano di voler continuare a puntare sulla qualità. Senza l'apporto di risorse umane competenti, infatti, è difficile innovare, accrescere la produttività, essere competitivi. Ciò conferma - e anche la tipologia di contratti offerti lo dimostra, con il tempo indeterminato che cresce percentualmente nei casi dei profili più elevati e più difficili da trovare - che studiare continua ad essere l'investimento più importante per i giovani per contrastare sia la disoccupazione, sia il precariato".
Ultimo aggiornamento: venerdì 21 settembre 2012