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  • Torre Asinelli - foto aerea

Consolidamento Torre Asinelli


Dove Quartiere San Vitale
Stato di avanzamento lavori ultimati

Tempi
inizio lavori:  agosto 2011   
fine lavori:   6 aprile 2015

FOTOGRAFIE CANTIERE

Torre Asinelli - vista dal portico di San Bartolomeo

Torre Asinelli - vista dal portico di San Bartolomeo



Torre Asinelli - vista dal portico di San Bartolomeo
Torre Asinelli - lavori conclusi
Torre Asinelli - lavori conclusi
Torre Asinelli
Torre Asinelli
Torre Asinelli
Torre Asinelli
Torre Asinelli
Torre Asinelli
Torre Asinelli

Il progetto complessivo di consolidamento delle strutture in elevazione della torre Asinelli, volto anche a ridurre la vulnerabilità sismica, ha  previsto interventi che si integrano con la struttura esistente senza trasformarla radicalmente.  Si è data la preferenza alle tecniche d’intervento meno invasive e maggiormente compatibili con i criteri della conservazione del manufatto, tenendo conto dei requisiti di sicurezza e durabilità. Inoltre, ogni intervento è stato corredato da una documentazione descrivente l’esecuzione, diventata parte integrante della relazione finale sui lavori realizzati. Tutte le attività di controllo e monitoraggio sono documentate e conservate come parte della storia della costruzione.
La strategia di intervento del consolidamento progettato ha riguardato, in sostanza, il rinforzo di parte o di tutti gli elementi resistenti al fine di aumentarne selettivamente la resistenza e la rigidezza (impalcati e interventi nelle murature). Sono stati inseriti inoltre nuovi elementi, compatibili con quelli esistenti, al fine di eliminare la vulnerabilità locale di alcune parti della costruzione e migliorare il funzionamento complessivo (catene metalliche). Il rinforzo delle murature è stato condotto mediante tecniche ormai consolidate e l’inserimento di opportuni elementi metallici consentirà di evitare il potenziale distacco della muratura perimetrale esterna in mattoni pieni dal conglomerato di riempimento interno.
In particolare, la Fase I ha previsto la realizzazione degli interventi di consolidamento della torre fino alla quota di +35 metri dal piano di campagna. Sulle pareti in muratura si è provveduto alla reintegrazione delle cavità presenti nella massa muraria mediante nuove murature di caratteristiche compatibili con quelle originarie e ad esse bene ammorsate, alla sostituzione delle porzioni di parete, attraversate da macrofratture, con tecnica “cuci e scuci”, all' eliminazione della malta degradata per una profondità di almeno 10 cm ed al riempimento dei giunti con malte ad alta resistenza compatibili con la muratura esistente, all’effettuazione di iniezioni a bassa pressione di miscele a base di legante cementizio e/o resine compatibili con la muratura esistente e che in alcuni hanno raggiunto la profondità di 150 cm.
Nel corso dell’intervento di 1a fase, nella zona fino a 35 metri di altezza,  sono stati eseguiti interventi specifici su alcune parti strutturali. Sono state installate 4 nuove catene interne in acciaio Ø 28mm munite di tenditori, proprio in corrispondenza del cambio di sezione della torre (a 35 m). A 33 metri si è provveduto al consolidamento della volta a crociera mediante miscele a base di legante cementizio ad alta resistenza e/o resine compatibili con la muratura esistente e sono state rinforzate anche le costole degli archi mediante iniezioni simili alle precedenti, ma con l’inserimento di barre di armatura in acciaio inox.
Alla quota della “terrazza merlata” sono state rifatte le pavimentazioni con contestuale realizzazione di massetto in conglomerato alleggerito, contenente anche l’alloggiamento per le nuove catene metalliche di dimensioni tali da assicurare un leggero stato di precompressione delle pareti murarie. Infine, all’altezza di 6 metri, sono state applicate, sulle pareti in muratura sottostanti le volte della terrazza merlata, coppie di cinture esterne a somiglianza di quelle esistenti, ma ancorate ad appositi profili angolari in corrispondenza degli spigoli, in analogia con quanto realizzato per la Torre Garisenda.

Finanziamento

€ 555.836 mediante il contributo della Fondazione del Monte che ha anche curato  il finanziamento del progetto e del sistema di monitoraggio.

Ultimo aggiornamento: martedì 09 giugno 2015