Miglioramento della mobilità ciclopedonale


Dove Quartiere Porto-Saragozza zona XXI Aprile
Quartiere Navile  Zona Bolognina
Stato di avanzamento

lavori ultimati

Tempi

inizio lavori: agosto 2015

fine lavori: 5 ottobre 2016

GALLERIA FOTOGRAFICA

Attraversamento rialzato Bastia-Bernardini

Attraversamento rialzato Bastia-Bernardini



Attraversamento rialzato Bastia-Bernardini
Attraversamento rialzato Busacchi-Bandiera
Attraversamento rialzato Curiel-Bandiera
Attraversamento rialzato Curiel-Bandiera 2
Attraversamento rialzato XXI Aprile-Irma Bandiera
Attraversamento rialzato XXI Aprile-Turati

Il presente intervento ha avuto come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità ciclabile in maniera diffusa su alcune aree periferiche caratterizzate da alta densità residenziale con importanti poli attrattivi (quartiere Saragozza e Navile) . In particolare sono presenti importanti arterie ciclabili di collegamento con il centro storico, ma, per la conformazione urbanistica del territorio (in entrambe le aree Saliceto/Ferrarese e Andrea Costa/Saragozza), si è scelto di potenziare l’offerta ciclabile non solo con nuovi percorsi ciclabili ma soprattutto attraverso strumenti di moderazione del traffico. Le strategie utilizzate per dare concretezza a questi indirizzi hanno previsto la realizzazione di nuove Isole ambientali/Zone 30 attraverso la diffusione di interventi di moderazione del traffico e riduzione della velocità a 30 km/h, con l'obiettivo di tutelare le zone residenziali, le aree scolastiche, sia dal punto di vista ambientale e della sicurezza stradale, oltre che della fruibilità e della qualità complessiva.

Sono stati realizzati attraversamenti pedonali rialzati, golfi agli incroci, isole salvagente, cambi di sensi di marcia, dalla sistemazione di “incroci sensibili” al potenziamento delle piste ciclabili e miglioramento delle connessioni ciclabili, dall’abbattimento delle barriere architettoniche, all’inserimento di elementi di arredo urbano, in principale modo paletti dissuasori, transenne e porta-biciclette.

L’introduzione dei dispositivi di moderazione del traffico all’interno di queste zone residenziali potrà avvenire in modo graduale. In linea generale, la priorità dovrà essere data alla definizione del collegamento con i percorsi ciclabili principali e delle porte di accesso a tali zone, con l’inserimento di specifici elementi di rallentamento (passaggi pedonali rialzati, ecc.). Il trattamento delle vie interne potrà invece essere attuato in fasi successive, anche correlandolo all’attuazione di interventi di manutenzione straordinaria relativi alla strade stesse e alle sottostrutture e cercando di introdurre elementi di riconoscibilità diffusa delle modalità di fruizione di tali aree. Ove necessario è stata modificata la geometria della carreggiata, tramite la realizzazione di isole salvagente o penisole laterali lungo i rami stradali, di golfi alle intersezioni, o attraverso la riorganizzazione della sosta veicolare, fino all’adozione di schemi circolatori che rendevano sconveniente l’utilizzo di tali strade come percorsi alternativi alla viabilità principale.

L’obiettivo finale è stato quello di diminuire la pervasività della presenza dell’automobile negli spazi pubblici urbani, realizzando un ambiente più favorevole alla circolazione ciclistica e pedonale.

Finanziamento: Euro 1.100.000 (importo complessivo Quadro Economico)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 21 marzo 2018