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L’11 maggio 2001, su sollecitazione della Associazione Parenti delle Vittime della strage di Ustica, il Comune di Bologna ha stipulato un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un museo a ricordo della strage di Ustica con il Ministero per i Beni e le attività Culturali, il Ministero della Giustizia, la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Bologna. Il costo complessivo originariamente preventivato per l’opera era di circa 1.420.000 Euro, compresi gli oneri per l’allestimento a cura della Regione Emilia Romagna. |
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L’Amministrazione comunale ha individuato lo spazio consono ad ospitare la sede del museo nei capannoni ottocenteschi dell’ex Deposito Zucca dell’ATC di via Saliceto 5 dove, alla fine del XIX secolo, venivano collocati i tram a cavallo. |
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L’intervento, il cui progetto è stato donato al Comune di Bologna dagli architetti Letizia Gelli e Gianpaolo Mazzuccato, ha comportato la ristrutturazione dei tre capannoni esistenti, di dimensioni circa 10,00 x 30,00 mt. ciascuno, che, a seguito della demolizione della partizioni interne, hanno assunto la dimensione di una sala di 30 x 30 mt, sufficiente ad accogliere il relitto. Il progetto consiste nella realizzazione di una vasca al centro della sala, ottenuta con l'abbassamento della quota di pavimento dei capannoni di circa 1,00 mt.: questo invaso è perimetrato da un ampio corridoio sopraelevato lungo il quale i visitatori possono osservare i resti dell'aereo precipitato il 27 giugno 1980 nelle acque antistanti l'isola di Ustica. Altri spazi, ottenuti dal recupero delle vecchie poste degli animali, sono stati trasformati in spazi espositivi e di consultazione. |
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Dopo un lungo e delicato lavoro di catalogazione i rottami del DC 9 sono stati prelevati dall’hangar dell’aeroporto di Pratica di Mare e trasportati a Bologna il 25 giugno 2006. Il trasporto eccezionale di 14 mezzi, preceduto e scortato dalla polizia stradale con la collaborazione del Ministero dell’Interno e del Comando dei Vigili del Fuoco, ha risalito l’Autosole da Fiano Romano a Casalecchio giungendo prima alla caserma dei Vigili del fuoco di via Aposazza, poi al cantiere di via Saliceto. Il relitto è stato in seguito collocato all’interno della vasca. |
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Nell’ambito dell’allestimento del museo, la direzione artistica è stata affidata a uno dei maggiori artisti contemporanei, Christian Boltanski. L’installazione, ideata dall’artista francese appositamente per la città, è una cornice evocativa che coinvolge lo spettatore nella memoria dell’avvenimento: all’interno della vasca, attorno al relitto, sono state disposte nove grandi casse nere contenenti gli oggetti personali delle vittime non visibili allo spettatore, ma inventariate e impaginate in un opuscolo; danno luce al DC9 81 lampadine pulsanti al ritmo di un respiro, tante quante erano le persone a bordo, i cui pensieri si percepiscono attraverso un suggestivo effetto acustico proveniente da 81 specchi neri applicati lungo tutto il perimetro del ballatoio. |
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Il “Museo per la memoria di Ustica”, inaugurato il 27 giugno 2007, permette visite guidate, visite libere e la consultazione della documentazione ivi archiviata. Il museo è infatti dotato di postazioni multimediali attraverso le quali il visitatore può accedere a una banca dati contenente i principali filmati di trasmissioni che si sono occupate della sciagura aerea, e agli articoli di giornale dedicati alla vicenda di Ustica dal 1980 al 2007, raccolti dall’Associazione Parenti delle vittime e conservati in originale nell’archivio della strage di Ustica presso l’Istituto Parri e assistere alla proiezione del filmato "Ero nato per volare" appositamente realizzato dal Comune di Bologna.
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A cura della Redazione Iperbole
- Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
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