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MUSEO PER LA MEMORIA DI USTICA

L’11 maggio 2001, su sollecitazione della Associazione Parenti delle Vittime della strage di Ustica, il Comune di Bologna ha stipulato un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un museo a ricordo della strage di Ustica con il Ministero per i Beni e le attività Culturali, il Ministero della Giustizia, la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Bologna. Il costo complessivo originariamente preventivato per l’opera era di circa 1.420.000 Euro, compresi gli oneri per l’allestimento a cura della Regione Emilia Romagna.
Il costo per la realizzazione dell’intervento edilizio, sostenuto dal Ministero per i beni Culturali in attuazione dell'art, 1 della legge 23 febbraio 2001, nr. 29, ammontava a 1.032.910 Euro.
Agli investimenti iniziali, si sono aggiunti i fondi erogati nell’ambito di alcune leggi speciali a sostegno delle attività museali e culturali, per ulteriori 1.000.000 di Euro. Infine, nel mese di maggio 2007 la Fondazione Cassa di Risparmio ha erogato al Comune di Bologna un contributo complessivo di 100.000 Euro.

1943

L’Amministrazione comunale ha individuato lo spazio consono ad ospitare la sede del museo nei capannoni ottocenteschi dell’ex Deposito Zucca dell’ATC di via Saliceto 5 dove, alla fine del XIX secolo, venivano collocati i tram a cavallo.

L’intervento, il cui progetto è stato donato al Comune di Bologna dagli architetti Letizia Gelli e Gianpaolo Mazzuccato, ha comportato la ristrutturazione dei tre capannoni esistenti, di dimensioni circa 10,00 x 30,00 mt. ciascuno, che, a seguito della demolizione della partizioni interne, hanno assunto la dimensione di una sala di 30 x 30 mt, sufficiente ad accogliere il relitto. Il progetto consiste nella realizzazione di una vasca al centro della sala, ottenuta con l'abbassamento della quota di pavimento dei capannoni di circa 1,00 mt.: questo invaso è perimetrato da un ampio corridoio sopraelevato lungo il quale i visitatori possono osservare i resti dell'aereo precipitato il 27 giugno 1980 nelle acque antistanti l'isola di Ustica. Altri spazi, ottenuti dal recupero delle vecchie poste degli animali, sono stati trasformati in spazi espositivi e di consultazione.

Dopo un lungo e delicato lavoro di catalogazione i rottami del DC 9 sono stati prelevati dall’hangar dell’aeroporto di Pratica di Mare e trasportati a Bologna il 25 giugno 2006. Il trasporto eccezionale di 14 mezzi, preceduto e scortato dalla polizia stradale con la collaborazione del Ministero dell’Interno e del Comando dei Vigili del Fuoco, ha risalito l’Autosole da Fiano Romano a Casalecchio giungendo prima alla caserma dei Vigili del fuoco di via Aposazza, poi al cantiere di via Saliceto. Il relitto è stato in seguito collocato all’interno della vasca.

Nell’ambito dell’allestimento del museo, la direzione artistica è stata affidata a uno dei maggiori artisti contemporanei, Christian Boltanski. L’installazione, ideata dall’artista francese appositamente per la città, è una cornice evocativa che coinvolge lo spettatore nella memoria dell’avvenimento: all’interno della vasca, attorno al relitto, sono state disposte nove grandi casse nere contenenti gli oggetti personali delle vittime non visibili allo spettatore, ma inventariate e impaginate in un opuscolo; danno luce al DC9 81 lampadine pulsanti al ritmo di un respiro, tante quante erano le persone a bordo, i cui pensieri si percepiscono attraverso un suggestivo effetto acustico proveniente da 81 specchi neri applicati lungo tutto il perimetro del ballatoio.

Il “Museo per la memoria di Ustica”, inaugurato il 27 giugno 2007, permette visite guidate, visite libere e la consultazione della documentazione ivi archiviata. Il museo è infatti dotato di postazioni multimediali attraverso le quali il visitatore può accedere a una banca dati contenente i principali filmati di trasmissioni che si sono occupate della sciagura aerea, e agli articoli di giornale dedicati alla vicenda di Ustica dal 1980 al 2007, raccolti dall’Associazione Parenti delle vittime e conservati in originale nell’archivio della strage di Ustica presso l’Istituto Parri e assistere alla proiezione del filmato "Ero nato per volare" appositamente realizzato dal Comune di Bologna.

 

 

A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna


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