Definizione di disabilità motoria


Una delle modalità per classificare i deficit è quello di distinguerli in base al tipo di difficoltà, riduzione o carenza delle funzioni considerate (deficit funzionale).

Il deficit di moto, di cui vogliamo occuparci in questo approfondimento, comprende quindi molte e complesse condizioni nelle quali la "funzione movimento", con le tante modalità di attuazione e i tanti significati che questo termine comprende, è alterata, ridotta, inefficace.

Il deficit di moto può riguardare molte e diverse funzioni motorie; è una competenza motoria dell'essere umano il cammino (deambulazione), ma anche la capacità di stare seduto, la motricità del capo (i movimenti del collo, della testa, della mimica del viso, della bocca, della lingua ecc.), la motricità delle braccia, delle mani, ancora, la motricità dei muscoli che ci permettono di respirare, di quelli che sono deputati al movimento degli occhi…

Generalmente siamo portati a considerare prima di tutto e quasi esclusivamente la definizione "deficit di moto" come riguardante il cammino autonomo di un/a bambino/a, ma come si può vedere, le competenze motorie sono molteplici, interconnesse e rispondono a esigenze plurime e diverse per numero e qualità.

Si può ancora aggiungere che le competenze motorie non sono separabili (se non a titolo didattico) dalle strutture sensoriali e dalle capacità che queste strutture presiedono. Ai noti cinque sensi (vista, udito, tatto, gusto, olfatto) si deve aggiungere almeno un altro "senso", che è il senso cinestesico, quello che ci permette di conoscere come il nostro corpo e le sue diverse parti sono posizionate rispetto allo spazio circostante e rispettivamente tra di loro. Per fare un esempio: generalmente noi siamo in grado, anche escludendo la vista, di poter dire di noi stessi se siamo seduti o in piedi, se abbiamo un braccio esteso o piegato, se la nostra bocca è chiusa o aperta e così via.

Per ultimo si deve ricordare che quando consideriamo le competenze motorie di un/a bambino/a, così come di qualsiasi individuo, non è possibile prescindere dalle funzioni e competenze intellettive/mentali che comprendono le capacità emotive e cognitive. Esse hanno origine e via via si definiscono congiuntamente e in modo imprescindibile da quelle motorie primarie e da quelle sensoriali. Tutte queste, agli albori della vita e, per alcune, anche a partire dalla vita intrauterina, sono necessarie e hanno significato per determinare uno sviluppo utile alla sopravvivenza e successivamente ad una evoluzione positiva e integrata della persona tutta.

Ultimo aggiornamento: giovedì 12 settembre 2013