Pagamento con addebito in conto corrente bancario/postale

Per attivare tale modalità di pagamento è necessario che il debitore intestatario del conto o persona provvista di delega di firma sul conto si presenti presso il proprio Quartiere di riferimento per la sottoscrizione del Mandato per addebito diretto Sepa (SDD)- schema CORE del COMUNE DI BOLOGNA con un documento di identità, il codice fiscale, l'intestazione dell'estratto conto bancario o postale riportante il codice Iban e il codice Bic su cui intende ricevere gli addebiti e sottoscrivere il modulo per i servizi di cui chiede l'addebito in conto.
Se chi sottoscrive il mandato è persona diversa dal debitore/intestatario del conto o cointestatario ma ha delega di firma ad operare sul conto, deve allegare anche la dichiarazione del debitore che attesti la delega di firma sul conto con copia del documento di identità e copia del codice fiscale del debitore, intestatario del conto.

Nell'apposita sezione del mandato il debitore dovrà specificare quale sia l'assoggettato (ovvero la persona a cui sono intestati i servizi erogati dal Creditore, ovvero il soggetto per conto del quale intende pagare) solo nel caso sia persona diversa dal debitore. Se non è precisato si assume che sia il debitore stesso intestatario del mandato. La sottoscrizione del mandato per addebito diretto SEPA (SDD) - schema CORE comporta: (A) l'autorizzazione al Comune di Bologna a richiedere alla banca del debitore l'addebito del suo conto e (B) l'autorizzazione alla banca del debitore di procedere a tale addebito conformemente alle disposizioni impartite dal Comune di Bologna.

Il debitore ha diritto di ottenere il rimborso dalla propria Banca secondo gli accordi ed alle condizioni che regolano il rapporto con quest'ultima. Se del caso, il rimborso deve essere richiesto nel termine di 8 settimane a decorrere dalla data di addebito in conto. E' facoltà del Comune proseguire nell'iter di riscossione con le altre forme previste se ritiene che il credito sia dovuto. E' possibile fare richiesta di rimborso entro 13 mesi dalla data di addebito se si ritiene che l'addebito non sia autorizzato (mandato non più valido o inesistente) o sia stato eseguito in modo inesatto.
Il costo del servizio a carico dell'utente è diverso per ogni istituto di credito.
In caso di variazioni dei dati del mandato di addebito (es. chiusura del conto corrente, variazione dell'Iban, revoca del mandato) occorre rivolgersi in Quartiere per la sottoscrizione di un nuovo mandato e/o la chiusura del mandato corrente. Il mandato sarà acquisito nel sistema e sarà attivato il corrispondente servizio di addebito in relazione ai tempi tecnici.
I pagamenti saranno addebitati sul conto corrente alla data di scadenza indicata nella lettera di addebito in c/c bancario o postale, che viene inviata al contribuente.
In caso di mancato buon fine dell'addebito in conto verrà emesso un sollecito, il cui mancato pagamento darà luogo all'attivazione delle procedure previste dalla vigente normativa per il recupero forzoso del credito mediante emissione di ingiunzione di pagamento. Onde evitare di ricevere solleciti per insoluti causati da anomalie nelle procedure di addebito in conto, si raccomanda di controllare sugli estratti conto inviati dal proprio istituto di credito la regolarità degli addebiti e di segnalare tempestivamente al Quartiere eventuali anomalie nelle procedure di addebito.
Inoltre, in caso di variazione del c/c bancario o postale è opportuno rinviare la chiusura del conto corrente precedente fino al buon fine degli ordini di addebito in corso e contestualmente attivare la procedura di variazione del mandato presso il quartiere, ovvero chiudere il mandato precedente e aprire il nuovo mandato sul nuovo IBAN.

Informazioni sull'addebito in conto Sepa.

Ultimo aggiornamento: martedì 07 giugno 2016