Un percorso della rete civica che ha come "stella polare" l'utente.
A pochi mesi dal rilascio della nuova Iperbole presentiamo un sito ancora
migliorato. L'intera struttura informativa di Iperbole (le sezioni tematiche
raggiungibili dalla home page) è stata riscritta nel codice e adeguata
agli standard di accessibilità raccomandati dal W3C.
Visivamente le differenze sono impercettibili a chi utilizza browser standard:
in "profondità" (il codice che sta dietro ogni singola pagina)
invece si tratta di un sito completamente nuovo. Da sempre il tema dell'usabilità
e accessibilità dei siti web prodotti è una nostra priorità
e da tempo cerchiamo di porre l'utente finale al centro della attività
di progettazione.
Come tanti altri sviluppatori web abbiamo dovuto "piegarci" nel
tempo alle esigenze di layout, sacrificando in parte l'accessibilità
del sito, attraverso l'utilizzo di tabelle –spesso inaccessibili
ad utenti che utilizzano browser alternativi- per posizionare gli elementi
all'interno della pagina. Gli standard, definiti da anni dal W3C, rimangono
lettera morta se un browser non vi si adegua. E un web designer sviluppa per
un'utenza, non per il W3C. Progettare per il web era – e ancora
in gran parte è - un continuo scambio di consigli, trucchi e hacks
per ingannare i browser non standard.
Nell'era della Legge Stanca abbiamo preso una
decisione/direzione e adottato una strategia: completa
e totale separazione di contenuto e stile, presentazione e struttura, design
e dati. Tutto ciò è possibile grazie all'ausilio
dei preziosi e flessibili CSS2 (fogli di stile). Separare
contenuto e presentazione significa che il codice del file HTML non contiene
alcuna indicazione sull'aspetto che la pagina assumerà una volta
visualizzata nel browser. Il file contiene soltanto l'informazione.
La formattazione si riduce a segni di paragrafo, a capo, titoli. Tutte le
informazioni sull'aspetto che la pagina assumerà nel browser
(colori, dimensioni, stile del carattere, ecc.) sono esterne al file, dichiarate
nei fogli di stile. Ciò significa che l'utente non dipende più
dallo sviluppatore per la visualizzazione della pagina: disattivati i fogli
di stile il contenuto rimane completamente accessibile, anche se non "formattato".
Abbiamo riprogettato Iperbole associando alle pagine più fogli di stile,
che permettono all'utente di scegliere tra tre tipi
di visualizzazione (standard, caratteri grandi, alto contrasto) e associando
alla stampa un foglio di stile autonomo, in modo da escludere dalla versione
a stampa elementi superflui (voci di menù, intestazioni grafiche, ecc.)
e garantire una migliore leggibilità. Nella riprogettazione siamo passati
dal linguaggio HTML 4.0 transitional al linguaggio XHTML
1.0 strict. XHTML è una famiglia di tipi di documenti, basati su XML,
che ingloba ed estende HTML4.0. I vantaggi del passaggio a XHTML sono tanti.
Qui ne ricordiamo alcuni: