Torrita Blues 2000

Torrita Blues 2000Il salotto buono del blues italiano dicevano ... ebbene devo ammettere che è proprio così; una piazzetta intima, al centro di un piccolo borgo Medievale tra le dolci colline toscane, la magia di conoscere tutti e di scambiare chiacchiere fino alle quattro di mattina; gli amici ritrovati; la ricerca di un posto a tavola e tanta, tanta buona musica. Le cover di Almanniana memoria dei Blues Dogs di Macerata, le citazioni di Besame Mucho, di Horton e di Charlie Parker dell'originale Combo - ma sì i Rico Blues Combo -, le alchimie e gli equilibrismi volti a raddrizzare il destino - parlo di Fito dei Canned Heat, piccolo pezzo della storia del rock-blues bianco - ve li ricordate On the road again e Goin' up to the Country. Si tutto questo mi ha convinto. E' il salotto giusto per tirar tardi in questa caliente settimana di luglio. E poi tutti a ballare sulle note dell'interminabile "Refried Boogie". Smaltito l'acido lattico accumulato e dopo una doccia ristoratrice eccoci pronti a ripartire con la seconda serata. Inizia il sempre più convincente Gennaro Carillo, leader dei Black Cat Bone B.B., a cantare un verosimile Espresso 924, e si prosegue con la veracità e la sagacia di Peppe O'Blues Di Lucca a.k.a. Hell's Cobra B.B. pronto ad aizzare anche il pubblico più dormiente. Chiude la serata un rigenerato Charlie Musselwhite che complice una band di prima grandezza - li devo citare tutti: J. Wedemeyer (gtr), J. Heinemann (pno), F. Crew (bs), B. Mills (dms) -, ha proposto un set vario ed affascinante anche se privo delle appendici acustiche a cui ultimamente ci aveva abituato. Domenica parte all'insegna del gospel con l'ensemble dei Fa Re Soul in cui eccelle l'ottima cantante Angela Tancredi - le sue corde vocali ci hanno convinto in Respect e Think -; segue il set dei Family Style: i fratellini Limido appaiono in rapida crescita ed il loro spettacolo, compatto e divertente, è stato, dal "piccolo Limido", Marco, gestito con mestiere inatteso; a chiudere una scomessa vinta, quella di Shemekia Copeland; la figlia del compianto Johnny ha voce, presenza scenica e personalità da vendere e la sua giovane età non può non proiettarla tra le "vedette" dei prossimi anni. "Turn the heat up" ed arrivederci al prossimo anno per una festa ancora più grande. (gianandrea pasquinelli)
 

Canned Heat/S. Behrens & L. Taylor; Claudio Carbone 2000
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Le foto presenti in questa pagina sono di Claudio Carbone, i testi di Gianandrea Pasquinelli