DeltaBlues 2000

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Questa XIII edizione si è svolta in due serate il 30 Giugno e 1 Luglio u.s. Con la decisione degli organizzatori per la prima serata di rendere un tributo alla memoria di Guido Toffoletti noto bluesman veneziano. Lodevole la formula scelta per quella serata dell'ingresso gratuito; questa opportunità ha richiamato in piazza Vittorio Emanuele II moltissima gente. In apertura il set dei Summertime Gospel Choir provenienti dall'area di Padova, questa formazione che al completo raggiunge i 40 elementi fra cori e musicisti, ma che in quella esibizione era con un organico ridotto a circa la metà. Dotati di una naturale spontaneità hanno catalizzato su di loro la mia attenzione e quella del pubblico per la loro bravura, raggiungendo momenti toccanti con I Can Touch The Sky e Lean On Me. Poi si sono avvicendati i DePress formazione di musicisti per passione ma che nella vita di tutti i giorni per professione fanno i giornalisti, il loro repertorio spaziava dai Beatles alla toccante Knockin' on Heaven's Door di Bob Dylan, con la partecipazione dei Summertime Gospel Choir. Assistere alla performace di Louisiana Red è sempre un piacere, in quanto le sue capacità espressive e il suo carisma lo anno reso inossidabile; ha ipnotizzato l'intero uditorio sviscerando brani come Orphanage Home Blues e Leechie Geddens strutturati dal suo canto viscerale e da una coniugazione fra bottleneck e footstomp da brividi in un crescendo che ha raggiunto la vetta quando si sono uniti a Louisiana Red , l'armonicista Sunpie Barnes e il bassista Marcel Mazerat per un set indimenticabile. A Chiudere la serata si sono avvicendati Stefano Zabeo e i Blues Society con partecipazione di Zoot Money. Il 1 Luglio è stato il primo concerto in Italia di Eric Bibb, vocal, acoustic guitar & high string guitar in esclusiva al Deltablues accompagnato da Steve Simpson, mandolin, fiddle, acoustic,electric & slide guitar e da Dave Bronze, acoustic & electric bass. Bibb ha condotto ineccepibilmente la sua performance aprendo con Tell Ol' Bill in un crescendo da Sugar Mama a Candy Man, raccogliendo una spontanea un'ovazione generale per In My father's House. Una presenza scenica sicura, correlata da un canto straordinario unito da un tecnica strumentale efficace e accompagnato da musicisti straordinari. L'appuntamento successivo è stato con Sunpie & Zydeco Louisiana Sunspots; questo gruppo ha saputo con intelligenza dosare una vena di modernità con la tradizione realizzando un mix musicale carico di energia, che ha rivelato tutte le qualità del leader Sunpie Barnes e della band. Con non pochi dubbi attendevo l'esibizione dei Canned Heat in quanto da tempo i loro dischi sono caratterizzati da una sistematica commerciabilità e il sistematico avvicendamento di musicisti, mi fa ricordare quanto la distanza fra i due leader fondatori, Bob Hite e Alan Wilson e l'attuale organico siano fra loro distanti anni luce. Il loro set è decollato in apertura con il brano simbolo On The Road Again, marchio indelebile che proiettò i Canned Heat ai vertici delle classifiche, cantata in falsetto da Stanley Peter Berens armonica, flauto e sax, che ha condiviso la scena con Dallas Hodge, voce e chitarra con I'm Tore Down. Poi con Going Up The Country hanno scatenato l'entusiasmo generale. Suggellando in chiusura del loro concerto con Let's Work Together focalizzata a sorpresa da Larry Taylor alla chitarra slide. Mentre Fito de La Parra alla batteria ha ben diretto, con abilità la band. Complessivamente un set avvincente e accattivante che mi è piaciuto, ma che ha rivelato un repertorio un poco standardizzato come assistere a un musical teatrale dove gli attori cambiano ma la rappresentazione va in scena per decenni.( Claudio Carbone )
 
Eric Bibb; Claudio Carbone 2000 Louisiana Red; Claudio Carbone 2000 Dallas Hodge; Claudio Carbone 2000 Canned Heat; Claudio Carbone 2000
 
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Le foto e i testi presenti in questa pagina sono di Claudio Carbone