S/GB/D. Europa Connection.

Living Country Blues

E' tempo di Euro lo sappiamo tutti, ma attenzione, in tempi non sospetti alcuni giovanotti, diversi tra loro ma accomunati da acume spiccato cullarono l'illusione di spostare il baricentro del vecchio continente verso quello nuovo. Allievi ideali di una elitè raffinata di studiosi quali, Paul Oliver e Bengt Olsson, inquieti ed appassionati, scrutavano, filmavano, ascoltavano, registravano, consci che un giorno poi non troppo lontano avrebbero conservato un pezzo di storia. Assillato dallo spazio dirò solo che Mike Vernon, oltremanica, Olle Helander nella fredda Stoccolma, Axel Kustner con il magnanimo aiuto di Horst Lippmann, in Germania, mi hanno deliziato il 1999 con tre eccellenti lavori: l'integrale (6 CD) periodo blues dei Fleetwood Mac; la sintesi della prolissa serie Living Country Blues (3 CD) e il primo volume (2 CD) della serie I Blueskvarter. Non desidero entrare nel dettaglio ma come flash vi sottolineo alcuni momenti "ghiaccianti": Horton lirico e ingestibile negli studi Chess di Chicago, le numerose versioni - tutte commoventi - di "I need your love so bad", ancora Horton, in compagnia di R. Nighthawk, a scolpire melodie improbabili nel volume svedese e lo scomparso Pitchford alle prese con un "Boogie Chillen" che più grezzo di così non si può (CD tedesco). Impossibile farne a meno.