XXV ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI USTICA,
IL DISCORSO DELLA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PARENTI DELLE VITTIME DELLA
STRAGE DI USTICA SEN. DARIA BONFIETTI
Bologna, 27/06/2005
Sono passati venticinque anni da quel tragico 27
giugno 1980: sento ancor forte il bisogno di ricordare i nostri cari scomparsi,
ma anche di fare un rapido bilancio dell'impegno dell'Associazione dei Parenti
delle Vittime della Strage di Ustica.
Possiamo ben dire di aver compiuto, con il conforto
e l'aiuto di tanti, (in questa occasione ringrazio soprattutto il Comune di
Bologna, la Provincia e la Regione Emilia-Romagna), il nostro dovere: abbiamo
voluto cercare, con la dignità dei cittadini, nel rispetto della legge, la
verità sulla morte dei nostri cari.
E dopo tanti anni, pur tra difficoltà di ogni genere, la Magistratura
ha affermato: "l'incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare
di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81
cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra,
guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta
contro il nostro Paese, di cui sono
stati violati i confini e i diritti.
Nessuno ha dato
la minima spiegazione di quanto è avvenuto".
Più di recente la Corte d'Assise di Roma ha ritenuto i
generali, che erano al vertice dell'Aeronautica militare italiana all'epoca dei
fatti, responsabili di "alto tradimento" per non aver informato di
quanto avevano immediatamente appreso sulla presenza di aerei militari nella vicinanza
del DC9. La stessa Corte ci ha anche indicato che per gli anni a seguire i
comportamenti militari hanno sempre avuto l'unico obiettivo di proteggere gli
imputati e ostacolare il cammino della giustizia.
Questa è la verità che abbiamo conquistato!
Siamo nello stesso tempo consapevoli che rimane molta strada ancora da
fare per arrivare a delineare lo scenario complessivo all'interno del quale è
stata abbattuto il DC 9 Itavia e stabilire quindi la verità completa degli
avvenimenti di quella tragica notte
Bisogna riempire i vuoti che il comportamento dei militari italiani ha
provocato, ma è necessario anche reperire tutte quelle informazioni che sono
nella disponibilità di stati amici ed alleati, Usa, Francia, Inghilterra,
Libia, che non hanno fino ad ora collaborato in maniera esauriente.
Per fare questo occorre un grande impegno delle Istituzioni tutte, che
debbono sentire tutto l'intero peso
della vicenda: un aereo civile è stato abbattuto, sono stati uccisi 81
cittadini innocenti e sono stati violati
i diritti e i confini del Paese.
A ricevere per primi questo nostro appello saranno i rappresentanti
degli Enti locali, che saranno con noi nella mattinata del 27 giugno: con loro
siamo certi che potremmo compiere ulteriori passi in avanti.
La ricerca della verità deve dunque diventare impegno per la difesa
della dignità nazionale.
In questo contesto, proprio pensando alle cose
positive realizzate dall'Associazione non posso non pensare e lo faccio con
grande soddisfazione al premio Ustica-Scenario per il teatro civile.
È stata una grande occasione quella che mi hanno
offerto Ruggero Sintoni, Cristina Valenti e Stefano
Cipiciani. E’ stata una grande occasione anche per ringraziare, in un
certo senso, il mondo del teatro che tanto si era battuto al mio fianco
nell'impegno per la verità.
Per me è stata una grande soddisfazione l'altr'anno
arrivare alla premiazione di uno spettacolo bellissimo come "Cuori di
Terra" e poi sapere che il Premio lo ha accompagnato in una lunghissima e
felicissima peregrinazione per l'Italia. È stata una vera emozione pensare che
nelle sale ci si commuoveva per la vicenda dei fratelli Cervi, per la
Resistenza e che, in un qualche modo, si pensava anche ad un'altra tragica
vicenda italiana.
E oggi si aggiungono altri motivi di soddisfazione:
al nuovo bando hanno risposto un numero inaspettato di gruppi, penso a
testimoniare la positività dell'iniziativa, e - così mi si dice - gli
spettacoli finalisti sono tutti bellissimi.
Insomma, forze vive del teatro si radunano ancora attorno
all'Associazione e lo spettacolo vincente porterà ancora emozioni di grande
civiltà: c'è da esserne contenti e da essere grati a Scenario per questo bel
cammino in comune.