Appello su USTICA

Promosso dall’Arci in collaborazione con l’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica

 

 

C’era la guerra, quella notte del 27 giugno 1980.

E c’erano sessantanove adulti e dodici bambini che tornavano a casa, che andavano in vacanza, che leggevano il giornale, o giocavano con una bambola.

Questa è la terribile verità che ci consegna la sentenza-ordinanza con la quale il giudice Priore chiude l’istruttoria sulla strage di Ustica.

Noi c’inchiniamo alla memoria di chi ha perso la vita e ci sentiamo di affermare che è stata colpita la dignità della nostra Nazione e la dignità di noi tutti cittadini.

Con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, sono stati violati i confini della Patria, sono stati infranti i diritti di sicurezza delle linee di comunicazione, è stata spezzata la vita a cittadini innocenti.

Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è avvenuto.

Non si deve lasciare passare questo evento come uno dei tanti, seppur terribili, del nostro recente passato, con questo atto si è inciso più profondamente nella realtà del nostro Stato, contro la sua dignità nel consesso internazionale, contro i diritti fondamentali dei suoi cittadini.

Chiediamo al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, con comportamenti adeguati alla drammatica gravità del caso, di intraprendere iniziative di grande vigore a livello internazionale per fare piena luce sui fatti e ridare all’Italia la sua dignità di paese libero, integro nei suoi confini, tutelato nei collegamenti.

Dobbiamo altresì esprimere la nostra profonda indignazione nell’apprendere, dalla lettura della sentenza ordinanza del Giudice Priore, che alla trama per nascondere la verità su questa drammatica vicenda hanno in vari modi e a vari livelli partecipato innumerevoli dipendenti dalla Pubblica amministrazione che hanno strappato personalmente e in profondità il vincolo di lealtà allo Stato e hanno con i loro comportamenti incrinato la possibilità di una serena fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Smascherare e colpire tutti gli indegni comportamenti è il solo modo per riaffermare la volontà di un corretto funzionamento di tutti gli apparati a tutela dei diritti dei cittadini.

- hanno finora aderito: Legambiente, Uisp, Uds, Udu