DISCORSO DI DARIA BONFIETTI
PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DEI PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI USTICA
Sala Rossa di Palazzo d’Accursio
27 giugno 2006
Signor Sindaco,
Credo che davanti alla straordinaria emozione di ieri le parole siano superflue.
Voglio però ringraziarLa per aver creduto in quell’idea di far ritornare il relitto del Dc9 e di aver tanto contribuito alla sua realizzazione.
Affido a Lei il mio più sincero ringraziamento per tutti i dipendenti del Comune, a cominciare dall’ing. Bruni e dalla sua collaboratrice Anna Depietri, che così magistralmente si sono impegnati e poi Le chiedo di esprimere la mia gratitudine ai Vigili del Fuoco, che materialmente hanno effettuato, con una partecipazione e una professionalità che mi hanno commosso, il trasferimento e alla Polizia Stradale e alla Polizia Municipale, che hanno accompagnato il convoglio.
Oggi il Dc9 è a Bologna; si chiude un capitolo importante di quel progetto che insieme agli architetti Letizia e Giampaolo Mazzucato abbiamo cominciato ad elaborare tanto tempo fa, e che aveva trovato la sua prima definizione nella collaborazione, sancita da una convenzione firmata nel 2001, tra gli Enti locali - Comune e Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna - e i Ministeri dei Beni Culturali e della Giustizia.
Oggi davvero la prima parte di quel progetto è realizzata e la mia gratitudine è immensa per
Comune di Bologna
Provincia di Bologna,
Regione Emilia-Romagna
Ministero dei Beni Culturali
Ministero della Giustizia
E, senza retorica, sento la profonda soddisfazione che quel relitto, così carico di valori simbolici sia a loro affidato.
Hanno già fatto tanto, ma oggi mi sento di chiedere un ulteriore sforzo:
bisogna che le emozioni, i sentimenti, i pensieri di quella notte e di quella mattinata al cospetto del Dc9 trovino continuità in quello che abbiamo voluto chiamare il Museo della memoria.
Ma non vogliamo e non dobbiamo mai dimenticare che quel relitto è anche il simbolo di un complesso e faticoso impegno per la verità. È un impegno per la verità che anche in questa occasione ci sentiamo di ribadire e attorno al quale sentiamo di chiedere ancora la Sua partecipazione, signor Sindaco, e quella degli Enti locali dell’Emilia Romagna, della nostra gente.
Ci conforta in questi giorni il rinnovato impegno del Governo: riteniamo positiva la decisione di ricorrere contro la sentenza di assoluzione dei generali ai vertici dell’Aeronautica militare all’epoca della strage e abbiamo accolto positivamente l’impegno che il Ministro della Difesa ha voluto prendere nel suo messaggio di domenica.
Credo che il Governo abbia la possibilità di agire concretamente:
sia facendo sentire agli Stati amici ed alleati, che fino ad oggi non hanno dato la dovuta collaborazione, la assoluta esigenza del nostro Paese di una collaborazione completa; sia affrontando il nodo della verità all’interno dell’Aeronautica Militare. Fino ad oggi sono stati premiati i comportamenti negativi, fino ad arrivare ad avere proprio ai vertici, i Capi di Stato Maggiore, i personaggi che erano stati espressamente indicati dai giudici come autori di comportamenti di ostacolo alle indagini. Le famose "carriere in riscossione", appunto: riscossione di demeriti, però! Ed è una catena che arriva fino ad oggi.
Permettetemi un’ultima esortazione.
Vorrei che anche oggi ognuno sentisse risuonare forte nella sua coscienza civica le parole con le quali il giudice Priore ha chiuso la sua inchiesta:
"l'incidente al Dc9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il Dc9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è avvenuto."