STRAGE USTICA. "UNA MOZIONE PARLAMENTARE PER CHIEDERE COLLABORAZIONE A USA, FRANCIA, GRAN BRETAGNA E LIBIA" (Dichiarazione del sen. Walter Vitali)
Martedì 27 giugno, ventiseiesimo anniversario della strage di Ustica, presenteremo in Senato una mozione parlamentare per chiedere al governo che si attivi nelle opportune sedi internazionali affinché Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Libia collaborino finalmente con la magistratura italiana.
Come è scritto negli atti giudiziari, il Dc9 " è stato abbattuto a causa di un’azione di guerra in tempo di pace contro un aereo civile ". Sapere da chi e perché è una questione di dignità nazionale.
Sono sicuro che il governo Prodi, a differenza del precedente governo di centrodestra, assumerà i relativi impegni e opererà in tal senso, come già avvenne nel 1998 con l’acquisizione dalla NATO dei tracciati radar di quella notte.
Inoltre, nelle scorse settimane, ho ripresentato il disegno di legge per estendere ai familiari delle vittime della strage di Ustica, nonché ai familiari delle vittime della banda della Uno Bianca, i benefici della Legge n. 206 del 2004. Anche su questo tema credo che incontreremo la sensibilità dell’attuale governo.
Bologna, 24 giugno 2006
Si riporta di seguito il testo della mozione presentata in Senato:
MOZIONE
VITALI, ENRIQUES, VILLONE, BARBOLINI, MAZZARELLO, FRANCO Vittoria, PIGNEDOLI, FERRANTE, BOBBA
Il Senato, considerato che:
il relitto del DC 9 dell’Itavia abbattuto 26 anni fa sui cieli di Ustica mentre volava verso Palermo è stato trasferito a Bologna dove sarà collocato nel Museo della Memoria di via Saliceto, simbolo di una lotta per la verità e la giustizia condotta in primo luogo dall’Associazione dei parenti delle vittime della strage e non ancora conclusa;
negli atti giudiziari del giudice Priore del 1999 è scritto che: "l'incidente al DC 9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC 9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un'azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è avvenuto";
il Governo in data 1 giugno 2006 ha deciso di dare mandato all’Avvocatura di Stato a ricorrere per Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Roma del 6 aprile 2006 che ha assolto i generali dell’aeronautica Lamberto Bartolucci e Franco Ferri dall’accusa di alto tradimento in relazione ai depistagli delle indagini sulla strage, poiché tra la lettura della disposizione della sentenza e la pubblicazione delle sue motivazioni è intervenuta la legge n° 85 del 2006 che ha mutato il carattere del reato;
a conclusione delle indagini lo stesso giudice istruttore Rosario Priore, insieme ai rappresentati della Procura della Repubblica, ha denunciato il silenzio e il comportamento anomalo di Paesi stranieri, nostri alleati o amici, che non hanno fornito quelle risposte che l'autorità giudiziaria di Roma cercava per individuare le cause dell'abbattimento del DC 9 dell'Itavia avvenuto il 27 giugno 1980;
dagli atti giudiziari risulta in particolare che gli Stati Uniti, la Libia, la Francia e la Gran Bretagna non hanno consentito alla magistratura italiana di avere accesso a tutte le informazioni ritenute fondamentali, hanno fornito solo risposte incomplete o burocraticamente prive di contenuti reali;
per il doveroso rispetto alla memoria delle vittime, per il necessario impegno alla ricerca di tutta la verità e per una efficacia tutela della dignità nazionale impegna il Governo:
Roma, 27 giugno 2006