Si presenta, rispetto al corpo centrale della Villa, come struttura autonoma e completa di tutti gli accessori, in scala ridotta: doppio accesso dall'esterno, palcoscenico sopraelevato, retropalco, attrezzeria e foyer.
La sala è a pianta rettangolare, circondata da due ordini di balconate con andamento a "U", fungono da sostegno 24 eleganti cariatidi e telamoni in gesso, ognuno diverso dall'altro, con la parte inferiore del corpo in forma di tritone.
Le figurazioni pittoriche alle pareti, inquadrate entro false prospettive architettoniche, rispecchiano il gusto dominante dell'epoca e presentano elementi floreali e mitologici. L'unico fondale rimasto, invece, è di stampo neoclassico e rappresenta un atrio.
Il palcoscenico conserva cinque quinte per ogni lato e ha dimensioni piuttosto ridotte. Il teatro è dotato di ottima acustica, grazie ai materiali poveri delle sue strutture decorative (legno, tessuto) e alle perfette proporzioni fra altezza, lunghezza, larghezza.
Nei convegni organizzati dall'Associazione nel 2003 e nel 2006, professori dell'Università di Bologna, esperti in materia, hanno dimostrato e certificato l'eccellenza dell'acustica sia per la prosa sia per la musica.
Il teatro venne inaugurato il 24 settembre 1763 con "L'Alzira" di Voltaire, vi si rappresentarono altre opere di autori francesi dell'epoca e anche di Goldoni, durante la sua permanenza a Bologna.
Attualmente l'Associazione promuove il teatro con rappresentazioni e concerti settimanali, ideali per le caratteristiche dell'ambiente.