Scuola di Judo Tradizionale

INIZIO CORSI 17 SETTEMBRE

E 1 OTTOBRE

Guido Marchiani

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riguardanti i corsi e gli orari

 

 

 

 

 

 

 

 

Aikido

Roberto Travaglini 5° Dan

(Aikikai d’Italia - Aikikai di Tokyo)

 

 INIZIO CORSI 4 SETTEMBRE 2007

 

 

 

 

Corsi per adulti

Principianti: Martedì e Giovedì 20.00/21.00

 

Avanzati: Martedì 20.00/21.30

              Giovedì 21.00/22.00

 

 

Il termine Aikido è costituito da tre ideogrammi: AI che può essere tradotto come armonia ed amore; KI che significa energia vitale; DO che indica la via, il cammino spirituale. Quindi la parola AIKIDO  può essere interpretata come la via per raggiungere l’armonia con se stessi e con l’universo. Infatti benché sia un’arte marziale basata sulla pratica fisica, attraverso l’Aikido si pratica una filosofia di vita che tramanda gli elementi essenziali della tradizione e della cultura del Giappone dei Samurai. I principi dell’Aikido si ispirano agli elementi della natura: all’acqua che si modella secondo le forme del contenitore, al vento che attraversa con forza tutti gli ostacoli, al fuoco che brucia le impurità o che vive quietamente sotto la brace.

 

L’Aikido è un’arte marziale tradizionale giapponese, fondata dal Maestro Morihei Ueshiba.

A differenza di altre arti marziali, l’Aikido non si è trasformato in un’attività agonistica, mantenendosi fedele alle caratteristiche originali, al fine di tramandare gli ideali spirituali della tradizione e della cultura giapponese.

l’Aikido trova la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sul principio della rotazione sferica.   Contrariamente ad altre arti marziali incentrate sui movimenti lineari (avanti, indietro, in diagonale), le tecniche dell’Aikido si fondano e si sviluppano su un movimento circolare il cui perno è colui che si difende. In tal modo egli stabilizza il proprio baricentro, decentra quello dell’avversario attirandolo nella propria orbita, e può sfruttare a proprio vantaggio l’energia prodotta dall’azione aggressiva fino a neutralizzarla.

 

La perfezione dell’esecuzione è direttamente proporzionale al raggiungimento della totale coordinazione fra la mente che comanda l’azione e il corpo che la esegue, senza la minima interposizione del pensiero cosciente. Mente e corpo, ai livelli più alti della pratica, vengono integrati dall’azione del KI, l’energia cosmica che nelle filosofie tradizionali orientali permea l’universo e ogni essere vivente, e che può essere attivata mediante appropriati esercizi di respirazione addominale eseguiti con grande costanza.

L’ Aikido, evolutosi in una via di elevazione morale e spirituale travalica quindi i limiti della semplice padronanza tecnica autodifensiva e si caratterizza da un lato come metodo superiore di integrazione e di coordinamento tra la mente e il corpo, dall’altro come meditazione in movimento e come via di autoconoscenza profonda che passa attraverso il superamento del pensiero cosciente e con la ricerca di un agire che scaturisca dall’immediatezza intuitiva.

  

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Kendo - Iaido -  Jodo

 

INIZIO CORSI 3 SETTEMBRE 2007

 

 

 

 

IAIDO

Paolo Vanelli

Lunedì  dalle 22 alle 23 e giovedì dalle 22.30 alle 23.30

 Nel mese di Settembre  la lezione del giovedì è anticipata

alle 20 fino alle 21

 

Antica disciplina dell’uso della spada (Katana), è giunta intatta fino a noi dalle tradizioni e dalla cultura del Giappone medioevale; si pratica attraverso l’esecuzione di Kata (forme codificate di combattimento), contro un avversario immaginario che possiamo identificare con noi stessi.

L’ideogramma giapponese Iai ha anche il significato di “conoscenza dell’essere”.

Oggi che la guerra utilizza ben altre tecnologie, lo studio del katana, ha acquisito valore come mezzo di indagine del profondo, per la ricerca dell‘ Io. La disciplina e’ praticabile sia da uomini che da donne, senza limiti di eta’.


L’Equipaggiamento

Serve una spada di legno (Bokken) che solo dopo alcuni mesi di pratica e’ sostituita con una spada per allenamento (Iaito); si indossa una casacca (Keikogi), una gonna pantalone (Hakama) e cintura (Obi) All’inizio si può indossare una tuta sportiva, non si usano calzature.

 

  

KENDO

 Stefano Verrina - Dorian Pungetti

 

 lunedì dalle 20.40 alle 22.10 e giovedì dalle 21.00 alle 22.30

 

La via della spada

Il Kendo è la scherma Giapponese, arte marziale di antiche origini, codificata nella forma attuale durante l’era Meiji.

Con l’evoluzione morale e filosofica l’arte della spada da cruda tecnica di combattimento e’ diventata il Kendo, un‘ arte marziale “etico sportiva” in cui l’aspetto agonistico non e’ prioritario, bensi’ subordinato a principi etici e filosofici.

Lo scopo del Kendo e’ formare la personalita’ attraverso l’applicazione dei principi della Spada, unendo mente e corpo in un corretto e determinato allenamento teso a superare inibizioni ed a raggiungere sicurezza interiore, conoscenza e tranquillita’ di spirito.

 

L’Equipaggiamento

Si usa una spada (Shinai) formata da stecche di bambu’. Dopo alcuni mesi di pratica si veste una casacca (Keikogi), una gonna pantalone (Hakama) ed in seguito si indossa l’armatura messa a disposizione gratuitamente dal club. All’inizio si puo’ indossare una tuta sportiva, non si usano calzature.

 

 JODO

Detlef Uedelhoven

 

 martedì dalle 20.30 alle 22.00


In origine chiamato Jujitsu, il nome cambiò in Jodo nel 1940. La via dell’uso del bastone ha origine da un Maestro di spada vissuto nel 1600: Gonnosuke.
Si narra che dopo 37 giorni di meditazione, Gonnosuke ebbe in sogno la rivelazione che con un bastone lungo 128 cm. avrebbe potuto battere qualunque spadaccino. Gonnosuke perfezionò le tecniche rivelategli in sogno, tecniche che uniscono il taglio della spada, i movimenti circolari della naginata, i movimenti di punta della lancia, sviluppando i metodi di attacco e difesa unici del Jo.
Oggi le tecniche di base del Jodo si applicano fra due persone: una con il bokken (spada di legno) e l’altro con il Jo.

 

 

 

Kung Fu  tradizionale

 

Stile Tibetano della Gru Bianca

 

INIZIO CORSI 1 OTTOBRE 2007

 

 

 

 

Pak Hok Pai…

Il Kung Fu stile Pak Hok Pai, termine cantonese che significa Gru Bianca, ha origini in Tibet ed è probabilmente lo stile classico più vecchio, insieme a quello del 'serpente'. Questo stile, sebbene difficile da imparare a causa di questa sua estrema durezza e capacità di affaticare il fisico, è in effetti un sistema di combattimento altamente efficace, tanto che una volta veniva insegnato alle guardie del corpo dell'imperatore cinese.

 La storia della sua nascita narra di un anziano  monaco tibetano, di nome Ho Ta To, che quotidianamente meditava vicino ad uno stagno. Un giorno stava osservando una stupenda gru bianca, quando all'improvviso uscì dalla foresta un grosso gorilla; il monaco temette per la vita dell'uccello, ma rimase sbalordito dai movimenti elusivi e dall'abilità della gru bianca di colpire beccando le parti vitali del gorilla. Da allora il monaco cominciò quotidianamente a meditare sulle azioni del volatile. Un giorno due rapinatori armati lo assalirono e il monaco, senza pensare, li sconfisse entrambi. Meditando sui propri movimenti capì che non aveva fatto altro che imitare quelli della gru. Da quel giorno studiò e affinò questa conoscenza che oggi è nota col nome di "Sistema tibetano della Gru Bianca".

 Questo sistema è basato sui movimenti evasivi del busto, che imitano quelli della gru, i potenti colpi di braccia e i giochi di gambe tipici delle tecniche della scimmia. Lo stile è basato su quattro principi fondamentali:

  CAN =  determinazione;  SHAN =  capacità di evadere; JIE  =  intercettare;  CHUAN =  penetrare

 

Lun 20.30 – 22.00  e  giov 19 – 20.00

c/o Palestra Scuole Viscardi Via Bartolini, 2 Bologna

(traversa V.le Lenin – Quartiere Savena)

 

 

 

 

 

 

 

 

Scuola di Danza Contemporanea

 

INIZIO CORSI 10 -17 SETTEMBRE 2007

 

Roberta Zerbini

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Ginnastica per adulti

Body Conditioning

(streatching-ginnastica posturale)

Roberta Zerbini

INIZIO CORSI 17 SETTEMBRE 2007

 

lunedì mercoledì e venerdì  14.30-15.30

 

Il corso utilizza tecniche di riequilibrio posturale e di propedeutica alla danza per migliorare la postura, l’allungamento muscolare, la mobilità articolare e la coordinazione.

Il corso è indicato a chi vuole avvicinarsi alla disciplina della danza,  migliorare l’ascolto del proprio corpo ed  ampliarne le capacità motorie.

 

 

 

 

 

 

Ginnastica per la 3° età

INIZIO CORSI 1 OTTOBRE 2007

 

Ginnastica dolce

                                       

Lunedì e Giovedì dalle 9 alle 10

 

La ginnastica dolce trova le sue origini nei principi del metodo francese di Françoise Mézières i cui obiettivi si focalizzarono sulla presa di coscienza dello schema corporeo e quindi della rigidità delle contratture, delle limitazioni muscolari e articolari. Tende a stimolare prevalentemente la muscolatura che normalmente viene meno sollecitata; particolare rilievo verrà dato anche alle tecniche di rilassamento segmentario e globale.

 

 

Ginnastica di mantenimento

 

Lunedì e Giovedì dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12

 

Tenendo presente problemi e patologie che affliggono la 3° età, la nostra azione mirerà alla scioltezza articolare, alla flessibilità, all’educazione spazio temporale, alla sollecitazione sensoriale e percettiva, non trascurando neppure una buona educazione respiratoria.