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Il fascino di un luogo storico bolognese
Il progetto dell'attuale aspetto della villa e' stato ormai definitivamente attribuito
a Giovanni Battista Martinetti, su commissione di Jacopo Zambeccari, morto nel 1795.
Allo stesso architetto si deve la realizzazione del piccolo giardino all'italiana
che svolgeva la funzione di raccordo tra la villa e il resto del parco: la sua terrazza principale e' infatti raggiungibile attraverso le vetrate della sala della Meridiana,
posta tra il primo e il secondo piano .
La proprieta' resto' agli Zambeccari fino al 1811;
nel 1820 fu acquistata dalla marchesa Beaufort, mogie del principe romano
Clemente Spada Veralli, che porto' a compimento la sistemazione della villa
e del giardino, annettendo la porzione di parco visibile da via Saragozza.
La villa fu poi acquistata dal tenore Antonio Poggi e nel 1849 divenne sede del quartier
generale Austriaco. Nella seconda meta' del XIX secolo fu per un breve periodo
abitazione di un principe turco; dal 1920 fino al termine della seconda guerra mondiale
fu di proprieta' della famiglia Pisa che compi' vari ammodernamenti, aprendo anche
l'ingresso su via Saragozza. La villa e il parco furono acquistati dal comune di Bologna
negli anni '60 e aperti al pubblico nel decennio successivo.
La proposta di trasferire il Museo didattico della tappezzeria a Villa spada fu presentata
nel 1984 al sindaco di Bologna Renzo Imbeni e all'assessore Giancarlo de Angelis;
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