LICEO
MINGHETTI
Piano dell'Offerta Formativa
FINALITA' EDUCATIVE
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Il Liceo Minghetti, coerentemente con le esigenze di una società in rapida trasformazione e di una scuola sempre più attenta allo studente, ha costruito, nel corso ormai di diversi anni, la propria offerta formativa attorno ai seguenti principi ispiratori: stare bene a scuola, rinnovamento della didattica, educazione alla responsabilità, al rispetto dell’altro e al rispetto dell’ambiente, riconoscimento delle specifiche valenze della cultura classica, arricchimento dell'espressività comunicativa, affinamento della sensibilità estetica.
Ø ‘Stare bene a scuola ’ Su tale principio si basa un'esperienza scolastica sempre attenta alla personalità dello studente e alla relazione formativa; ciò comporta, da un lato, adulti interessati a rapportarsi ai giovani e a comprenderne bisogni e potenzialità, dall’altro, incentiva nei giovani stessi la consapevolezza che il maturare e l’ apprendere implicano anche la fatica del cambiamento.
‘Stare bene a scuola ’, quindi, non vuol dire annullare le difficoltà ma mantenere sempre centrali comunicazione e dialogo. Significa rendere l’allievo consapevole delle proprie capacità, dei propri diritti e dei propri doveri, aiutarlo ad affrontare le normali difficoltà di studio e metterlo in grado di apportare un contributo attivo alla vita della comunità scolastica.
Nel corso di questi anni, l’attenzione a tale principio ha dato luogo a molteplici attività intese a monitorare bisogni e possibili cause di disagio dei ragazzi nei confronti della loro crescita e del loro stare a scuola[1].
L’attenzione a questi aspetti ha portato alla redazione e introduzione nella programmazione dei Consigli di Classe di un patto formativo esplicito che, condiviso da genitori, studenti e insegnanti, costituisca un documento di riferimento nel lavoro annuale delle classi.
Ø Rinnovamento della didattica. Per una scuola che intende conservarsi coerente alla specificità dell’indirizzo classico soddisfacendo, nel contempo, agli odierni bisogni formativi dello studente, la capacità di rinnovare la didattica, ovvero l’insieme delle modalità e degli strumenti di presentazione e insegnamento della materia, è una condizione necessaria.
Prioritaria diviene pertanto, oltre alla dimensione cognitiva, anche quella socio-relazionale, indispensabile per un pieno e armonico sviluppo della personalità dello studente.
Ø Educazione alla responsabilità e al rispetto dell’altro e al rispetto dell’ambiente. L’attenzione allo studente in quanto, prima di tutto, persona che vive, negli anni dell’adolescenza, una fondamentale esperienza di formazione non soltanto scolastica, non può prescindere dall’educazione alla responsabilità. Il valore delle pratiche sopra enunciate deve continuamente rapportarsi, perciò, alla dimensione comunitaria in cui lo studente compie il suo percorso. Assume, così, importanza irrinunciabile il rispetto dell’altro e dell’ambiente, sia nel senso più alto tramandatoci dalla civiltà classica sia come pratica di convivenza civile e salvaguardia delle cose comuni che sappia anche tradursi, sul piano individuale, nella consapevolezza delle proprie scelte e dei propri comportamenti. Anche le attività di educazione alla sicurezza e alla salute si inseriscono in questa prospettiva.
Ø Riconoscimento delle specifiche valenze della cultura classica L' analisi e il confronto di strutture linguistiche e fonti testuali, diversificate sull’asse della diacronia, costituiscono pratiche basilari per un itinerario di studio che induce a riconoscere differenze e analogie culturali, promuovendo un’attitudine al confronto che comporta significative ricadute nel modo di valutare anche le questioni attuali, nel rispetto della propria individualità e delle alterità.
Ø Arricchimento dell'espressività comunicativa Mediante la traduzione da una lingua ad un'altra, da un codice ad un altro, lo studente si appropria di competenze comunicative integrate e variabili in base ai diversi contesti.
Ø Affinamento della sensibilità estetica Lo studente viene gradualmente orientato alla scoperta e all'arricchimento della propria sensibilità estetica, affinché sia in grado di operare, in modo autonomo, motivate distinzioni critiche.
Tutto questo senza venir meno alle tradizionali finalità dell’indirizzo classico che si definiscono nei seguenti punti:
- l’accesso ad un patrimonio di civiltà e tradizioni in cui si riconoscono le radici della nostra cultura, in un rapporto di continuità e confronto critico;
- l’acquisizione di strumenti di analisi e di un metodo di lavoro;
- la realizzazione di una sintesi tra visione critica del presente e memoria storica;
- la capacità di riconoscere, nell’analisi dei testi come delle altre espressioni culturali, il luogo d’incontro tra la dimensione filologico - scientifica e quella estetica;
- la capacità di confrontare i metodi di analisi delle scienze umane e quelli delle scienze matematiche e fisiche.
[1] In particolare ci si riferisce a: lo sportello di ascolto per gli studenti, gestito da personale docente e non docente dell’istituto (C.I.C); l’indagine, Scuola e Relazioni affettive svolta su tutti gli studenti del liceo ( a.s. 2000/2001); la collaborazione con l’Istituzione G.F. Minguzzi , concretizzatasi nel seminario Fronte del Banco (studenti, genitori, docenti, A.T.A) già nell’a.s. 1999/2000, e proseguita con Niente di nuovo sul Fronte del Banco (a.s. 2001/2002); il laboratorio di miglioramento rivolto alla scuola nelle sue varie componenti ( a.s. 2003/2004); la collaborazione con l’associazione JONAS, avviata già da alcuni anni, su nuove dipendenze e disturbi dell’alimentazione; Indagine sul benessere degli studenti ginnasiali (a.s. 2004/2005); l’attività dello sportello Freezone, gestito dalla cooperativa La Carovana su incarico del Comune di Bologna, mirata alla prevenzione del consumo di sostanze psicotrope; l’attività del docente referente per la prevenzione del disagio delle varie componenti scolastiche e per la promozione della salute (a. s. 2008-2009).
Scopo di tali attività di conoscenza, discussione e monitoraggio è stata la comprensione delle esigenze degli studenti in una fase particolarmente delicata della loro evoluzione psico-fisica e la conseguente possibilità di rielaborarne gli esiti in fase di programmazione e valutazione del lavoro curricolare.