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MINGHETTI
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FINALITA' EDUCATIVE
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Gli assi culturali
L’estensione dell’obbligo scolastico al biennio superiore (in riferimento al Decreto 22 agosto 2007) ha comportato una nuova valorizzazione di questo ciclo di studi come la sede privilegiata per il consolidamento delle competenze di base.
La normativa articola i contenuti del sapere di base secondo quattro Assi culturali:
Linguaggi;
Matematico;
Scientifico/tecnologico;
Storico/sociale.
L’impianto metodologico che struttura l’attività didattica viene a sua volta specificato dalle otto “competenze di cittadinanza attiva”:
Imparare a imparare;
Progettare;
Comunicare;
Collaborare e partecipare;
Agire in modo autonomo e responsabile;
Risolvere problemi;
Individuare collegamenti e relazioni;
Acquisire e interpretare l’informazione.
L’incrocio tra queste due serie di indicatori costituisce le linee guida secondo cui si articola la programmazione dipartimentale delle classi ginnasiali relativa alle diverse discipline, che costituisce così un punto di riferimento che permette ai diversi consigli di classe di impostare l’attività didattica in modo integrato.
Obiettivo prioritario, soprattutto nel primo anno, risulta quindi il raggiungimento da parte degli allievi di un’adeguata padronanza degli strumenti metodologici, concettuali ed espressivi indispensabili a qualsiasi approccio consapevole agli specifici saperi disciplinari.
Viene dedicata particolare attenzione al potenziamento delle abilità fondamentali di comprensione e comunicazione, per avviare gli studenti a:
Acquisire consapevolmente le regole che presiedono alla comunicazione, utilizzandole opportunamente nelle operazioni complesse di decodifica e ricodifica (da una lingua “straniera” alla lingua madre e viceversa).
Esprimere verbalmente concetti astratti.
Riconoscere e analizzare nella struttura e nel lessico testi appartenenti a tipologie differenti.
Produrre testi, scritti o orali (anche di lingua straniera), appropriati alla situazione comunicativa, scegliendo adeguatamente il registro linguistico.
Descrivere verbalmente un’immagine, un oggetto, una situazione, un procedimento in modo pertinente e preciso, utilizzando correttamente e consapevolmente il lessico tecnico delle specifiche discipline.
Lo studio della grammatica è finalizzato alla comprensione del nesso fondamentale tra linguaggio verbale e attività cognitiva; le competenze di riflessione metalinguistica attivate sull’Italiano sono giocate strategicamente come prerequisiti cognitivi per affrontare lo studio del Latino e del Greco.
La trattazione specificamente grammaticale viene inserita in un quadro concettuale di riferimento relativo alle caratteristiche generali del linguaggio come sistema strutturato e coerente di segni.
Ciascun argomento viene svolto in primo luogo sulla lingua italiana, in modo da essere propedeutico allo studio del latino e greco e da costituirne una base teorica.
Viene dato largo spazio all’analisi etimologica, per favorire l’uso consapevole della lingua madre e attivare strategie di previsione del significato dei termini delle lingue classiche.
L’attività di lettura e comprensione dei testi è vista come il punto di arrivo di operazioni complesse (individuazione del tema centrale e delle parole chiave, individuazione delle formule di coesione testuale, analisi della struttura sintattica, utilizzo mirato del dizionario, valutazione della coerenza globale del testo) che verranno sperimentate in un approccio laboratoriale, per permetterne una sicura acquisizione.
L’attività di scrittura di testi di varie tipologie è, nella fase iniziale, propedeutica alle operazioni di ricodifica, attraverso esercizi di scrittura imitativa sulla base di un modello.
Nel quadro generale della riflessione teorica sui linguaggi si inserisce anche un approccio alla matematica intesa come linguaggio formale che permette di:
comunicare in modo sobrio e preciso;
riconoscere le regole della logica e del corretto ragionare;
tradurre dal linguaggio naturale allo schema mentale e quindi formale;
saper leggere e spiegare i modelli, matematizzare insomma la realtà esterna.
Nella scelta dei contenuti, si punta inoltre all’attivazione di percorsi interdisciplinari.
Prof. Laura Azzoni