MUSEO ARCHEOLOGICO DI BOLOGNA


MOSTRE REALIZZATE A PARTIRE DAL 1996

Il sepolcreto villanoviano Benacci. Storia di una ricerca archeologica


19 settembre 1996 - 2 febbraio 1997

A cura del Museo Civico Archeologico di Bologna

La mostra, allestita in occasione del XIII Congresso dell'Unione Internazionale di Scienze Preistoriche e Protostoriche, illustra le fasi e i primi risultati di una ricerca ancora in corso, riguardante uno dei maggiori complessi di materiali archeologici conservati in museo, provenienti dal sepolcreto villanoviano Benacci, scavato tra il 1873 e il 1876, con metodo rigoroso e innovato da Antonio Zannoni. La mostra inquadra le vicende dello scavo degli oggetti archeologici e accompagna il visitatore attraverso le tappe finora percorse dai ricercatori. Il pubblico potrà inoltre conoscere il programma informatico appositamente studiato e potrà disporre di una guida didattica ampiamente illustrata.


Pelagio Palagi pittore

5 ottobre 1996 - 6 gennaio 1997
A cura della Galleria Comunale d'Arte Moderna e dei Musei Civici d'Arte Antica, con la collaborazione della Biblioteca Comunale, dell'Archiginnasio e del Museo Civico Archeologico di Bologna.

Dopo la mostra del 1976 ("Pelagio Palagi artista e collezionista") l'attenzione si incentra ora sull'attività pittorica del poliedrico personaggio. Verrà in tal modo ricostruita la figura di un pittore che i più recenti studi hanno collocato fra le personalità artistiche eminenti della prima metà dell'Ottocento. La mostra, momento conclusivo di un'accurata ricerca archivistica e bibliografica, espone una cinquantina di opere dell'artista bolognese, una ventina di dipinti di artisti a lui contemporanei e una raccolta di incisioni realizzate dallo stesso Palagi o tratte da sue opere.



L'anima e le forme. Stili e tecniche della scultura contemporanea attraverso i bronzi della Fonderia Venturi Arte

1 marzo - 20 aprile 1997
A cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna



Gli Arcangeli

11 maggio - 22 giugno 1997
Enti organizzatori: Regione Emilia Romagna - Istituto per i Beni Culturali - Soprintendenza per i Beni Librari - Museo Civico Archeologico di Bologna - Fondazione Tito Balestra di Longiano - Fondazione Gaetano Arcangeli di Bologna

La mostra vede riuniti i quattro celebri componenti della famiglia Arcangeli: Nino, maestro di musica e critico musicale (1905-1965), Gaetano, poeta e scrittore (1910-1970), Francesco, studioso e critico d'arte (1915-1974) e Bianca, pittrice e acquarellista, oggi custode delle memorie dei fratelli. L'esposizione si articola in cinque sezioni che raccolgono documenti, fotografie, libri, lettere, opere pittoriche e plastiche legate alla famiglia. Sono inoltre esposte opere di Morandi, Carra', De Pisis, Morlotti, Mandelli, Leoncillo, Guidi, Corsi e una piccola raccolta di dipinti ed acquerelli di Bianca, in arte Rosalba, dagli anni Cinquanta ad oggi.


Fantasmi erotici della strada. Mezzo secolo di affissi cinematografici italiani

1 luglio - 3 agosto 1997; 2-28 settembre 1997; agosto: chiuso
Enti organizzatori: Cineteca di Bologna - Museo Civico Archeologico di Bologna - Mostra Internazionale del Cinema Libero - Il Cinema ritrovatoPer informazioni e materiale: Cineteca (Gianluca Farinelli): tel. 051/237088 - 228975; fax 051/261680

La mostra, ideata da Bernard Martinand, ospitera' oltre cento manifesti che consentiranno di scoprire il lavoro di illustratori, spesso anonimi, che hanno consacrato una parte del loro lavoro al cinema popolare. L'erotismo nella grafica cinematografica ha raggiunto la massima popolarita' nel corso degli anni '70. Una scenografia appositamente ricostruita ricolloca i manifesti nel loro contesto originario, la strada.


Lucerne romane. Breve storia dell'illuminazione dell'antica Roma

25 marzo - 9 novembre 1997
A cura di:Museo Civico Archeologico di Bologna e della Soprindendenza Archeologica di Pompei

La mostra, attraverso un'ampia campionatura di tipi, forme e soggetti, si articola in temi che illustrano le caratteristiche e i modi di fabbricazione, l'evoluzione della lucerna romana, i suoi vari usi e gli altri sistemi di illuminazione. La possibilità di affiancare alla ricca raccolta del Museo di Bologna una quindicina di pezzi straordinari provenienti dall'area vesuviana consentirà di realizzare una mostra interessante e varia su un aspetto della vita quotidiana nell'antichità.


Il fanciullo di vetro. Petr Il'ic Cajkovskij a San Pietroburgo

9 novembre 1997 - 11 gennaio 1999
A cura di:Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, del Teatro Comunale e del Museo Civico Archeologico di Bologna

La mostra biografica-documentaria sul grande musicista russo esporra' circa 300 pezzi provenienti da vari musei di San Pietroburgo, la citta' dove Cajkovskij compi' gli studi, inizio' la carriera di compositore, dove la maggior parte delle sue opere liriche vide la scena in 'prima' assoluta e dove il compositore mori'. Il percorso della mostra ricorda le principali tappe della vita e del lavoro del musicista attraverso ritratti e fotografie, costumi, bozzetti, figurini, lettere, manoscritti, oggetti, e ricrea l'ambiente musicale in cui Cajkovskij opero' nella Russia del tardo Ottocento. Molti dei pezzi esposti escono per la prima volta dai musei russi.


Gli Ungari. Nascita di una nazione

21 febbraio - 26 aprile 1998
A cura del Museo Civico Archeologico di Bologna e del Consorzio Universita'-Citta' di Bologna
Nella primavera dell'895 gli Ungari, sotto la guida del principe Arpad, invasero la pianura ungherese che divenne la loro patria. La mostra illustra, attraverso eccezionali ed inediti materiali archeologici, ricostruzioni e plastici (le vesti, l'abitato, la tenda, l'officina del vasaio, ecc.) la vita di questo popolo nei primi secoli della conquista (X-XII sec.). Saranno esposti per la prima volta in Italia i corredi dei ricchi capi magiari, l'armamento con spade, cinture, preziosi gioielli in oro e argento, le ricche bardature di cavallo insieme agli strumenti di lavoro, che documentano le attivita' di quel popolo agli albori della propria storia nazionale.

Clicca qui per visitare il percorso della mostra.


Chi è di scena? Baracche, burattini  marionette dalle collezioni museali emiliano-romagnole

2 ottobre 1999 - 28 novembre 1999
A cura dell'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna

Burattini, marionette, baracche e fondali costituivano un tempo presenze familiari e quitidiane in molte piazze cittadine e nelle campagne. Oggi molti di questi ogetti sono entrati a far parte del patrimonio dei beni culturali. La mostra si propone di illustrare l'importanza e la ricchezza di tale patrimonio, attaverso le collezioni pubbliche e private della nostra regione.


Vetri antichi. Arte e tecnica

27 ottobre 1998 - 5 marzo 2000
A cura del Museo Civico Archeologico
CATALOGO: £ 15.000.
In vendita presso il bookshop del Museo Civico di Bologna

La mostra, attraverso una significativa scelta di 260 oggetti appartenenti alle raccolte bolognesi, intende illustrare gli elementi artistici e tecnologici della produzione vetraria antica, a partire dalle rare testimonianze dell'Egitto faraonico (dal XIV sec. a.C.). Attraverso una selezione dei materiali delle civilta' etrusca e celtica (dal IX al II sec. a.C.) si giunge infine alla molteplice e copiosa documentazione dell'epoca romana (fine del I sec. a.C.-IV sec. d.C.), cui si deve l'introduzione della nuova tecnica della soffiatura, avvenuta intorno alla meta' del I sec. a.C. in area siro-palestinese.
Collane con perle in vetro multicolore, fibule di bronzo con l'arco decorato di perle, fusaiole, vasetti realizzati con la tecnica su nucleo, braccialetti provenienti dalle necropoli bolognesi, etrusche e celtiche, sono le testimonianze locali piu' antiche. Ad essi si aggiunge una selezione degli oggetti d'ornamento e d'uso che provengono dalle collezioni egiziana (collane, anelli, scarabei, amuleti) e romana. Si potranno ammirare gemme incise, balsamari, coppe, brocche, bottiglie, bicchieri, fondi oro, realizzati con la preziosita' delle decorazioni e la varieta' dei colori resi possibili dalla rivoluzionaria tecnica della soffiatura introdotta a partire dall'eta' augustea nelle sempre piu' numerose officine dell'impero romano. Infine, con i gettoni fatimiti recanti il nome del califfo regnante (X-XII secolo), mai esposti prima d'ora, si conclude la carrellata attraverso 26 secoli di storia del vetro antico.
Il magnifico pannello in vetro cammeo raffigurante l'incontro di Dioniso e Arianna, dalla domus pompeiana di Fabio Rufo, eccezionalmente concesso in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, arricchisce e completa la mostra, documentando una tecnica complessa e raffinata, non presente nella raccolta bolognese.



Le immagini  nemiche. La guerra civile spagnola e le sue rappresentazioni (1936-1939)

10 dicembre 1999 - 13 febbraio 2000
A cura dell'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.
La mostra, organizzata dall'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna. in collaborazione con numerose istituzioni culturali italiane e straniere, propone una panoramica dedicata alle rappresentazioni della guerrra civile spagnola nell'arte, nella propaganda, nella fotografia, nel cinema e nei mezzi di comunicazione di massa.


Duecento.
Forme e colori del Medioevo a Bologna


15  aprile - 15 luglio 2000
A cura dei Musei Civici di Arte Antica

La mostra intende rievocare uno dei periodi di massima fioritura della città, riunendo per la prima volta a Bologna una serie di opere provenienti, oltre che dalle chiese e dalle collezioni cittadine, da vari musei italiani e stranieri.
Saranno esposte 140 opere comprendenti dipinti su tavola, affreschi, codici miniati, oreficierie, avori e tessuti. Fra le altre, si potranno ammirare la grande croce dipinta da Giunta Pisano per la chiesa di San Domenico, la Maestà di Cimabue della Chiesa dei Servi, frammenti scultorei appartenenti all'arca di San Domenico, opera di Nicola Pisano, e preziosi codici miniati prestati per l'occasione dalla Biblioteca Capitolare di Toledo, dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles e dalla Bibliothéque Nationale di Parigi.  
 

Principi Etruschi
tra Mediterraneo ed Europa


1 ottobre 2000 - 1 aprile 2001
A cura del Museo Civico Archeologico
CATALOGO: £ 80.000
In vendita presso il bookshop del Museo Civico di Bologna

La mostra intende rievocare un periodo della storia etrusca, compreso tra la fine dell'VIII e l'inizio del VI sec. a.C., conosciuto come "Orientalizzante", caratterizzato dalla straordinaria crescita delle aristocrazie e dalla diffusione, nel bacino del Mediteraneo, di materiali, motivi decorativi e ideologie provenienti dal Vicino Oriente.
Saranno esposti materiali archeolgici di notevole preziosità, bronzi, ori, argenti, avoti, provenienti da alcune fra le più importanti tombe etruscehe, conservati oltre 50 musei italiani e stranieri (fra gli altri, Firenze, Roma, Londra, Atene, Cipro) che ne hanno eccezionalemente concesso il prestito.
L'allestimento della mostra prevede la ricostruzione a grandezza naturale di tombe e residenze principesche che consentiranno al visitatore di ricollocare idealmente gli oggetti nei luoghi di appartenenza.
 

L'arte dell'Africa Nera

16 Marzo - 29 settembre 2002
A cura del Museo Civico Archeologico di Bologna

Riuscire a dare un'idea della perfezione, dell'originalità di concezione e della varietà della scultura dell'Africa nera, questa è l'aspirazione che ha espresso Ezio Bassani, grande studioso dell'arte africana, nell'introduzione al catalogo della sua collezione di oggetti d'arte, provenienti dall'Africa sub-sahariana, l'Africa Nera, recentemente acquisita dal comune di Milano e prontamente esposta in una mostra (2000). L'esposizione bolognese, accanto alla collezione Bassani, presenta una serie di oggetti, concessi in prestito da musei italiani, che approfondisce il tema del collezionismo di arte africana fra il '500 e il '700 - fenomeno che coinvolse grandi principi, mercanti, intellettuali e figure del patriziato di tutta l'Europa - con particolare riferimento alle corti emiliano romagnole. Una mostra sull'Africa nera e sul rapporto che gli europei ebbero con questa terra lontana e affascinante, un'occasione per misurarsi con la scoperta di un mondo culturalmente altro, fenomeno dirompente del nostro tempo.



A misura di bambino - 100 anni di mobili per l'infanzia in Italia

3 Aprile - 8 Giugno 2003
Il Museo Civico Archeologico di Bologna,ospiterà una ricca esposizione dedicata ai mobili per l'infanzia, organizzata da Art'è, la nota società internazionale di arte e cultura, che si occupa da tempo anche della didattica dell'arte, attraverso numerose iniziative che coinvolgono in modo accattivante i bambini e i ragazzi.La mostra si propone di ripercorrere le tappe più significative dell'ideazione, della produzione e del mercato dei mobili per l'infanzia tra la fine dell'800 e gli anni '60/'70 del Novecento, momenti particolarmente originali del design italiano.



Markitecture - Architettura e culture

30 settembre - 30 ottobre 2003
La mostra rientra nel complesso programma di "Markitecture. Valore in architettura", un articolato progetto promosso da BolognaFiere e Assopiastrelle assieme alle due manifestazioni leader nel settore dell'edilizia: Cersaie, salone internazionale della ceramica e dell'arredo bagno (Bologna, 30 settembre - 5 ottobre) e Saie, salone internazionale dell'industrializzazione edilizia, sempre a Bologna dal 15 al 19 ottobre.
Momento centrale di Markitecture è la mostra "Architetture e Culture", in cui si raccontano le più importanti realizzazioni dei luoghi della cultura. Saranno infatti presentati i maggiori progetti di musei e centri culturali contemporanei e di prossima realizzazione, partendo da un confronto con i grandi musei del passato (dai Musei Vaticani agli Uffizi, dal British Museum al Louvre, al Guggenheim di New York) o con strutture culturali che hanno rappresentato l'inizio di un nuovo corso, di una nuova concezione in rottura con la tradizione (il Centre Beaubourg di Parigi del 1977 e il Guggenheim Museum di Bilbao).



Pirro Cuniberti Antologica

16 novembre 2003 - 29 febbraio 2004
Il Comune di Bologna in collaborazione con la Provincia di Bologna, la Regione Emilia Romagna, la Galleria d'Arte Moderna e il Museo Civico Archeologico, presenta una grande mostra antologica di Pirro Cuniberti che si propone come un momento celebrativo per uno degli artisti viventi più rappresentativi dell'arte contemporanea.
La mostra a cura di Claudio Cerritelli e Dario Trento comprende oltre 200 opere, ed è divisa in 3 sezioni corrispondenti ai periodi dal 1948 al 1960, dal 1960 al 1970 e l'ultima fino al 2003.

Catalogo: volume monografico italiano-inglese a cura di Claudio Cerritelli e Dario Trento (con i contributi di Alessandro Bergonzoni, Stefano Benni, Andrea Emiliani, Tullio Pericoli, Roberto Roversi). Edizioni Charta, Milano.


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