Via Castiglione, 38 - Bologna

Ingresso del Liceo

Atrio della Scuola

La storia recente del Liceo "Galvani" ha inizio con il decreto Farini del 12 febbraio 1860, che istituiva Licei statali, sul modello piemontese, nei capoluoghi di provincia emiliani.

Il Regio Liceo di Bologna prese a funzionare, non senza difficoltà e con due classi solamente, nell’anno scolastico 1860-61, nei locali dell’Ospedale della Morte (attuale Museo Civico Archeologico). Le materie insegnate erano: italiano, latino, greco, filosofia, storia, geografia, matematica, fisica, scienze. Corrispondeva al triennio dell’attuale Liceo Classico.

Nel 1865 il Liceo fu intitolato a Galvani, massimo scienziato bolognese del Settecento.

Solo nel 1882 fu trasferito nell’attuale sede di via Castiglione 38, dove si congiunse con il Ginnasio Comunale "Guinizelli" che in quel luogo era stato aperto e continuava a funzionare.

Il "Galvani è stato la scuola di Carducci e di Panzacchi, di don Marella, di Bacchelli e di Pasolini. In un secolo e mezzo di vita, si è conquistato e ha saputo mantenere fama di scuola superiore particolarmente qualificata nel panorama bolognese, mantenendo alta la tradizione degli studi classici.

Con riferimento a questa funzione e all’edificio occupato si può riconoscere al "Galvani" una storia più antica, che risale alla seconda metà del Cinquecento, quando nell’area di S. Lucia si insediò il primo nucleo della Compagnia di Gesù.

Gli insediamenti dei Gesuiti nell'area di via Castiglione (se. XVIII):

 

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  1. Chiesa di S. Lucia
  2. Sacrestia e Congregazioni
  3. Collegio S. Lucia
  4. Biblioteca Zambeccari
  5. Scuole
  6. Collegio S. Luigi
  7. Collegio dei Nobili
    S. Francesco Saverio

L’isolato compreso tra via Castiglione, via Cartoleria e via de’ Chiari - a cui è rimasta la denominazione di isolato gesuitico – venne rimodellato dai Padri della Compagnia per le loro funzioni spirituali ed educative. Le loro scuole – di cui le prime due classi furono aperte nel 1549 o più probabilmente nel 1551 – e i loro Collegi – il S.Francesco Saverio o Collegio dei Nobili, nell’area dell’attuale teatro Duse, e il S. Luigi o Collegio dei cittadini (o dei borghesi), in angolo tra via Cartoleria e via de’ Chiari – fecero un grande successo e trasformarono l’area di S. Lucia nel luogo più qualificato per gli studi classici preuniversitari della città di Bologna.

Per più di due secoli i Gesuiti, sulla base della Ratio studiorum (ordinamento degli studi e progetto didattico e formativo), furono maestri apprezzati e richiesti.

Dopo la soppressione dell’Ordine nel 1773, le scuole vennero tenute aperte dai Barnabiti e, in età napoleonica, solo il Collegio dei Nobili fu chiuso e i convittori costretti ad unirsi ai borghesi del Collegio S. Luigi.

Con la creazione del Regno d’Italia l’istruzione dei giovani divenne un compito dello Stato, che vi provvide spesso nei luoghi e negli edifici che erano appartenuti agli ordini religiosi e da loro erano stati adibiti a questa funzione. Il Collegio-convento di S. Lucia si trasformò così nel moderno Liceo "Galvani". Il gestore del servizio era cambiato ma nel luogo si perpetuava la funzione educativa dei giovani, sia pure con obiettivi di volta in volta adeguati alla società in trasformazione.

(Testi a cura della prof.ssa Meris Gaspari)


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