LAV

ARMI SENZA CONTROLLI: ATTENZIONE AI CACCIATORI

Fra le tragedie in casa e fuori dovute alle armi, la LAV ricorda che ci sono da annoverare anche quelle compiute con fucili da caccia: solo nell’ultimo fine settimana si sono registrati due morti (in provincia di Udine e Ancona) e quattro feriti (province di Pistoia, Grosseto, Nuoro, Matera, Brindisi) mentre il tragico bilancio dell’ultima stagione di caccia è di ben 35 morti e 78 feriti (fonte: www.cacciailcacciatore.org), tra i quali tante persone sorprese dai pallini mentre passeggiavano o erano nel giardino di casa. E la caccia, in rapporto ai cacciatori, fa più morti degli incidenti sul lavoro, secondo i dati Eurispes.

La LAV chiede al Parlamento e ai Prefetti che venga disposto il ritiro dei fucili quando non usati dai cacciatori, come avanzato da una Proposta di legge, con loro deposito presso prefetture e forze di polizia, e che le guardie venatorie vengano munite di test alcolimetrici per poter fermare gli sparatori sotto effetto di vini, grappe o altre bevande alcoliche. Inoltre, la revoca della licenza di caccia e del porto d’armi dovrebbe essere la regola quando un cacciatore si rende colpevole di danni tanto gravi arrecati anche ad altre persone.

News Salviamo i cavalli vivisezionati dall'Università di Bologna

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Le quote associative e le attività sono finalizzate unicamente all'autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall'Associazione nel raggiungimento degli obiettivi statutari e, comunque, non rappresentano per l'Associazione una fonte di lucro.

La LAV ha diffidato, tramite l'avvocato Giovanni Adamo, il Responsabile dell'Unità di Ricerca del Dipartimento Clinico Veterinario dell'Università degli Studi di Bologna, prof. Cesare Galli, nonché il Direttore dello stesso Dipartimento, prof. Paolo Famigli Bergamini, dal sopprimere tre cavalli sottoposti ad una sperimentazione presso lo Stabulario della Facoltà di Medicina Veterinaria, sotto la diretta responsabilità del prof. Alessandro Spadari.
Oltre ai pareri tecnici sottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dal Medico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodica proposta di soppressione dei cavalli, la LAV ricorda che per un esperimento analogo all'Università degli Studi di Pisa, vi è stata la piena riabilitazione degli animali coinvolti.
Lo stesso Ministero della Salute, inoltre, nell'autorizzare l'esperimento, aveva suggerito che dovesse "essere valutata con attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filiera zootecnica di provenienza."
Unitamente alla diffida, la LAV ha presentato istanza di affidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.

Clicca qui per partecipare alla protesta e sostenere la LAV nella richiesta di affidamento dei tre cavalli.