
Delegazione provinciale di Bologna
Siamo il gruppo di volontari che si adopera per diffondere le idee della LAV e promuoverne
le campagne nella nostra città e nella sua provincia.
Siamo profondamente convinti che il rispetto per gli esseri umani, per gli animali e per la
natura sono tre valori indissolubili e che non vi possa essere vero rispetto dell'uomo laddove
si ignori la sofferenza degli animali e il degrado dell'ambiente.
Il rispetto dell'altro da sà e la solidarietà sono concepibili e attuabili solo a 360
gradi, non includendo gli uni ed escludendo gli altri soggetti.
Noi di LAV Bologna intendiamo lavorare con tutti quelli che, indipendentemente da ogni
credo politico o ideologia, intendono prodigarsi per la cultura del rispetto e dei diritti
per tutti i esseri viventi e per l'ambiente, che ancora generosamente ci ospita, nonostante
le profonde offese che gli abbiamo arrecato.
Solo così, solo se le voci di tutti noi insieme, pur nella diversità delle nostre
sensibilità, si uniranno e saranno capaci di cogliere le affinità che ci legano
piuttosto che le differenze, potremo conseguire dei passi importanti sul cammino della
civiltà e del miglioramento di noi stessi.
Per contattarci:
- chiamaci al 333.81.75.258, oppure
- scrivici una mail: lav.bologna@infolav.org.
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Salviamo i cavalli vivisezionati dall'Università di Bologna
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Per informazioni:
LAV
Delegazione Provinciale di Bologna
333.81.75.258
Le quote associative e le attività sono finalizzate unicamente all'autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall'Associazione nel raggiungimento degli obiettivi statutari e, comunque, non rappresentano per l'Associazione una fonte di lucro.
Oltre ai pareri tecnici sottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dal Medico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodica proposta di soppressione dei cavalli, la LAV ricorda che per un esperimento analogo all'Università degli Studi di Pisa, vi è stata la piena riabilitazione degli animali coinvolti.
Lo stesso Ministero della Salute, inoltre, nell'autorizzare l'esperimento, aveva suggerito che dovesse "essere valutata con attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filiera zootecnica di provenienza."
Unitamente alla diffida, la LAV ha presentato istanza di affidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.
Clicca qui per partecipare alla protesta e sostenere la LAV nella richiesta di affidamento dei tre cavalli.
