LAV

Chi è la LAV

La LAV, Lega AntiVivisezione è la principale associazione animalista in Italia che dal 1977 opera per il riconoscimento ed il rispetto dei diritti degli animali.
E' riconosciuta Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale e Ente Morale.
La LAV organizza campagne di informazione e intraprende azioni legali a tutela degli animali tramite 85 sedi locali e centinaia di volontari.
A livello europeo LAV è membro di EAR-Europe for Animal Rights, un coordinamento
tra associazioni europee per potenziare le iniziative internazionali. Ecco solo alcuni dei più importanti risultati ottenuti dalla LAV negli ultimi anni:

  • l'Italia è stato il primo paese a riconoscere il diritto alla obiezione di coscienza alla vivisezione per studenti e ricercatori (legge n. 413/93); sono stati stanziati dallo stato i primi fondi per ricerche scientifiche senza sperimentazione sugli animali; nel maggio 2003 è nata IPAM, la prima piattaforma italiana sui metodi alternativi, tra i cui promotori vi è la LAV;
  • sono state varate numerose leggi regionali e una legge nazionale (n. 281/91) a tutela degli animali domestici randagi;
  • l’Unione Europea ha fissato il divieto dei test cosmetici sugli animali e molti produttori hanno smesso di effettuare esperimenti su animali;
  • alcune amministrazioni locali hanno stabilito il divieto di ospitare spettacoli e celebrare feste con uso di animali;
  • siamo riusciti a fare sostenere dal Parlamento Europeo la proposta di abolizione degli allevamenti in batteria delle galline ovaiole;
  • siamo riusciti a fare approvare il divieto di allevamento dei visoni in gabbia a partire dal 2008 e il divieto di importazione e vendita di pellicce di cane e di gatto.

Per maggiori informazioni sulle nostre campagne e gli obiettivi raggiunti visita il sito nazionale www.infolav.org.

News Salviamo i cavalli vivisezionati dall'Università di Bologna

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Per informazioni:

LAV

Delegazione Provinciale di Bologna

333.81.75.258

Le quote associative e le attività sono finalizzate unicamente all'autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall'Associazione nel raggiungimento degli obiettivi statutari e, comunque, non rappresentano per l'Associazione una fonte di lucro.

La LAV ha diffidato, tramite l'avvocato Giovanni Adamo, il Responsabile dell'Unità di Ricerca del Dipartimento Clinico Veterinario dell'Università degli Studi di Bologna, prof. Cesare Galli, nonché il Direttore dello stesso Dipartimento, prof. Paolo Famigli Bergamini, dal sopprimere tre cavalli sottoposti ad una sperimentazione presso lo Stabulario della Facoltà di Medicina Veterinaria, sotto la diretta responsabilità del prof. Alessandro Spadari.
Oltre ai pareri tecnici sottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dal Medico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodica proposta di soppressione dei cavalli, la LAV ricorda che per un esperimento analogo all'Università degli Studi di Pisa, vi è stata la piena riabilitazione degli animali coinvolti.
Lo stesso Ministero della Salute, inoltre, nell'autorizzare l'esperimento, aveva suggerito che dovesse "essere valutata con attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filiera zootecnica di provenienza."
Unitamente alla diffida, la LAV ha presentato istanza di affidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.

Clicca qui per partecipare alla protesta e sostenere la LAV nella richiesta di affidamento dei tre cavalli.