LAV

Campagna per le foche

DICIAMO NO ALLO STERMINIO DEI CUCCIOLI DI FOCA IN CANADA

In Canada il Governo ha autorizzato l’abbattimento di almeno UN MILIONE di cuccioli di foca, ferocemente trucidati a colpi di bastone per preservarne intatto il prezioso mantello: un crimine abominevole, che vogliamo condannare con le parole di una ragazza di 14 anni, Anna A., che ci ha inviato il suo testo di condanna.

Ecco la sapienza dell’homo sapiens: massacrare le foche del Labrador
Riflessioni sull’indifferenza nella nostra società

Il governo canadese ha autorizzato per i prossimi 3 anni lo sterminio di un milione di cuccioli di foca, di età compresa tra i 12 giorni ed i 3 mesi.
Una cifra che indica il maggiore sterminio di mammiferi al mondo, piccoli innocenti uccisi in modo più che barbaro: scuoiati vivi in piena coscienza, feriti a fucilate, trascinati nel ghiaccio con uncini d’acciaio e lasciati agonizzanti prima di essere uccisi.
E tutto questo perché? Perché un tale massacro crudele? Per produrre pellicce, pelli, olio… motivi futili, insensati.
Uccidere un milione di cuccioli perchè delle vanitose donne occidentali si vestano della loro pelle, perchè sempre più persone possano assaggiare la carne di foca sempre più rinomata all’est.

A voi piacerebbe essere uccisi per vanità? Vi piacerebbe essere uccisi perchè qualcuno si vesta della vostra pelle? La risposta non può essere altra che NO. E allora vi sembra giusto che dei cuccioli indifesi ed innocenti siano massacrati per questo? Vi sembra che la loro vita sia di minor valore di quella di qualunque altra creatura?
Ecco di cosa è capace l’uomo, il "grande ed intelligente mammifero evoluto e civile che domina il mondo", il mammifero che si dichiara religioso e dotato di logica, di coscienza e di conoscenza.
Cercate nel regno animale: ogni lotta è dettata dalla sopravvivenza, e soprattutto dall’istinto, che l’Homo chiamato Sapiens dovrebbe avere in buona parte soppiantato con la ragione, ma che si trova ad essere più crudele di un qualunque animale che chiamiamo comunemente "bestia", in tono dispregiativo.

E non crediamo noi Italiani di essere tanto più evoluti: se anche le morti di quei cuccioli non avvengono per mano nostra, è anche per mano nostra che quelle persone guadagnano ammazzando piccoli di cui nessuno si preoccupa: compriamo prodotti di foca per 2 milioni di euro.

Ecco cosa sa fare l’uomo, sa fare più male di qualunque altro animale, e non ha nemmeno un briciolo della sua coscienza disposta ad ascoltare il grido straziato di quelle piccole foche, sa solo vivere nell’indifferenza più totale verso chiunque, chiudendo gli occhi per non vedere.

Non lasciamo che questo massacro continui: si può fare molto, basta solo volerlo.
La cosa più importante è smettere di ignorare la realtà, e sentirsi un pò in colpa per ciò che sta accadendo.

Anna A., Imola

Cogli il suggerimento di Anna e informati sulla campagna foche della LAV.

News Salviamo i cavalli vivisezionati dall'Università di Bologna

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Le quote associative e le attività sono finalizzate unicamente all'autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall'Associazione nel raggiungimento degli obiettivi statutari e, comunque, non rappresentano per l'Associazione una fonte di lucro.

La LAV ha diffidato, tramite l'avvocato Giovanni Adamo, il Responsabile dell'Unità di Ricerca del Dipartimento Clinico Veterinario dell'Università degli Studi di Bologna, prof. Cesare Galli, nonché il Direttore dello stesso Dipartimento, prof. Paolo Famigli Bergamini, dal sopprimere tre cavalli sottoposti ad una sperimentazione presso lo Stabulario della Facoltà di Medicina Veterinaria, sotto la diretta responsabilità del prof. Alessandro Spadari.
Oltre ai pareri tecnici sottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dal Medico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodica proposta di soppressione dei cavalli, la LAV ricorda che per un esperimento analogo all'Università degli Studi di Pisa, vi è stata la piena riabilitazione degli animali coinvolti.
Lo stesso Ministero della Salute, inoltre, nell'autorizzare l'esperimento, aveva suggerito che dovesse "essere valutata con attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filiera zootecnica di provenienza."
Unitamente alla diffida, la LAV ha presentato istanza di affidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.

Clicca qui per partecipare alla protesta e sostenere la LAV nella richiesta di affidamento dei tre cavalli.