
Campagna "Pagina 153"
Per la prima volta, nella storia d’Italia, in un programma politico nazionale si sono presi impegni per la tutela degli animali. E’ tutto scritto a pagina 153 del programma “Per il bene dell’Italia” con cui l’attuale coalizione di governo si è presentata alle elezioni.
Il Governo si è impegnato nei seguenti ambiti:
- Vivisezione: progressiva abolizione della sperimentazione animale e promozione dei metodi alternativi di ricerca
- Diritti: riconoscimento degli animali nella costituzione come esseri senzienti
- Allevamento, trasporti, macellazioni: revisione delle leggi attuali per salvaguardare il benessere degli animali
- Caccia: rispetto delle direttive europee e cancellazione delle deroghe all’attività venatoria.
- Conservazione della biodiversità e sviluppo delle aree marine protette.
Pagina 153 rappresenta una grande opportunità per l’affermazione dei diritti degli animali. La LAV si batterà per trasformare in fatti le promesse di pagina 153.
Puoi aiutarci anche con una firma sulla cartolina online.
Leggi pagina 153: clicca qui (fonte: dsonline.it)
Nello spirito dell’impegno del governo a rispettare la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’animale” dell’Unesco, la LAV ha redatto un “Piano nazionale per i diritti degli animali” che raccoglie le proposte e le richieste della LAV: azioni precise e proposte di legge su cui chiediamo l’impegno dei parlamentari per raggiungere al più presto nuovi traguardi importanti per la tutela degli animali.
Ecco alcuni degli obiettivi principali del nostro piano:
- Una legge definitiva per vietare l’importazione delle pelli di foca
- Annullare le decisioni negative della precedente legislatura: cancellare la demolizione della legge sugli zoo, annullamento dello stop all’ingozzamento forzato di anatre ed oche e del divieto di allevamento degli animali “da pelliccia”
- Divieto di utilizzo degli animali nei circhi, divieto di importazione e vendita di animali esotici
- Facilitazioni per la cura ed il mantenimento di cani, gatti e cavalli: servizio mutualistico, detrazioni spese veterinarie, Iva sugli alimenti.
- Rivedere la normativa su allevamenti, trasporti e macelli: chiediamo una legge per la protezione dei 450 milioni di polli allevati ogni anno, recepimento efficace del Regolamento europeo sui trasporti, obbligo dello stordimento senza deroghe prima della macellazione. Sostegno a scelte alimentari vegetariane e vegan, alternative al consumo di carne
- Integrazione e applicazione delle normative per la prevenzione del randagismo, applicazione dell’anagrafe canina nazionale, divieto di vendita ed uso dei collari elettrici per cani, stop al taglio della coda e delle orecchie per i cani.
- Riconoscimento degli equini come animali “d’affezione” ed una legge specifica di tutela.
- Rafforzamento della legge 189-2004 contro il maltrattamento, uccisione ed abbandono di animali; diffusione di programmi informativi ed educativi nelle scuole.
- Regolamentazione della pet therapy e divieto di utilizzo di animali selvatici e cuccioli, per evitare speculazioni sui malati e pper tutelare gli animali.
- Istituire una specifica Direzione per la protezione animale presso il Ministero della Salute ed un’area d’intervento specializzata presso i Servizi Veterinari Asl.
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Salviamo i cavalli vivisezionati dall'Università di Bologna
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LAV
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Oltre ai pareri tecnici sottoscritti dal Dirigente Medico Veterinario dott. Enrico Moriconi e dal Medico Chirurgo dr. Stefano Cagno, che esprimono perplessità circa la metodica proposta di soppressione dei cavalli, la LAV ricorda che per un esperimento analogo all'Università degli Studi di Pisa, vi è stata la piena riabilitazione degli animali coinvolti.
Lo stesso Ministero della Salute, inoltre, nell'autorizzare l'esperimento, aveva suggerito che dovesse "essere valutata con attenzione l'eventuale reimmissione dei soggetti nella loro filiera zootecnica di provenienza."
Unitamente alla diffida, la LAV ha presentato istanza di affidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.
Clicca qui per partecipare alla protesta e sostenere la LAV nella richiesta di affidamento dei tre cavalli.
