Milano , 02/02/2008

NORD contro SUD


di Mario Piemontese


Oggi è stata pubblicata dal MPI la Circolare Ministeriale n. 19 relativa alle "Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2008/2009". Alla Circolare è stato allegato il relativo Decreto Interministeriale.

Dei tagli si sapeva già tutto all'inizio di ottobre quando il Governo ha approvato il Disegno di Legge Finanziaria 2008. Come più volte ricordato nulla è cambiato in tre mesi di dibattito parlamentare.

Per il 2008 sono previsti 11.000 tagli:10.000 per il personale Docente e 1.000 per il personale ATA. I 10.000 per il personale docente sono stati ripartiti in 6.000 per l'organico di diritto e 4.000 per l'organico di fatto. Per il momento naturalmente è solo nota la ripartizione regione per regione dei tagli relativi all'organico di diritto.

Il dato più evidente è la spaccatura netta dell'Italia in due: NORD contro SUD.

In Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto e Piemonte non ci sono diminuzioni rispetto allo scorso anno in tutti gli ordini di scuola, ma quasi sempre solo aumenti. Il fatto che non ci siano riduzioni non è un dato in assoluto positivo se non è confrontato con l'aumento della popolazione scolastica.

Ecco in dettaglio la situazione. Nella tabella sono indicati gli incrementi per ogni ordine di scuola.

 

Regione

Infanzia

Primaria

Sec. I gr.

Sec. II gr.

Totale

Em. Rom.

164

426

240

134

964

Lombardia

200

454

157

0

811

Toscana

130

87

135

322

674

Veneto

41

67

203

0

311

Piemonte

92

0

115

0

207

Totale

627

1.034

850

456

2.967

Quanto a incrementi l'Emilia Romagna è in testa con +964, seguono la Lombardia (+811) e il Veneto (+674). Alcuni dati sono però particolari. In Piemonte nessun incremento o riduzione per quanto riguarda la Primaria. La stessa cosa accade in Lombardia, Veneto e ancora in Piemonte per quanto riguarda la Secondaria di II grado.

Nelle altre regioni sono previste riduzioni in tutti gli ordini di scuola con qualche rarissima eccezione. Anche in questo caso per trarre delle conclusioni sarebbe necessario conoscere se e quanto è diminuita la popolazione scolastica.

Ecco in dettaglio la situazione. Nella tabella sono indicati gli incrementi/decrementi per ogni ordine di scuola.

Regione

Infanzia

Primaria

Sec. I gr.

Sec. II gr.

Totale

Campania

0

-1.646

-218

-509

-2.373

Sicilia

0

-874

-420

-433

-1.727

Calabria

0

-598

-232

-366

-1.196

Puglia

0

-484

-189

-315

-988

Sardegna

0

-413

-178

-350

-941

Lazio

34

-143

-44

-484

-637

Basilicata

0

-193

-59

-98

-350

Abruzzo

0

-158

-32

-39

-229

Molise

0

-102

-23

-90

-215

Liguria

2

-88

-28

-95

-209

Marche

10

-48

12

-113

-139

FVG

16

-1

39

-76

-22

Umbria

14

0

0

-29

-15

Totale

76

-4.748

-1.372

-2.997

-9.041

Tra le regioni più colpite dai tagli primeggia la Campania con -2.373, seguita dalla Sicilia(-1.727) e dalla Calabria (-1.196). Nella maggior parte di queste regioni l'organico della Scuola dell'Infanzia rimarrà invariato, mentre salteranno circa 4.500 posti sia nella Primaria che nella Secondaria.

La spaccatura tra Nord e SUD è evidente, come si può facilmente dedurre dalla seguente tabella.

 

Infanzia

Primaria

Sec. I gr.

Sec. II gr.

Totale

NORD

627

1.034

850

456

2.967

SUD

76

-4.748

-1.372

-2.997

-9.041

ITALIA

703

-3.714

-522

-2.541

-6.074

E' interessante capire come con questi numeri sarà possibile per esempio realizzare l'obbligo di istruzione in tutto il Paese, mantenere il Tempo Pieno al NORD ed estenderlo al SUD.

Nelle prossime settimane i tagli saranno ripartiti provincia per provincia e si potranno confrontare questi dati con il numero effettivo di iscrizioni e quindi con le reali variazioni della popolazione scolastica e non con le previsioni riportate sul Quaderno Bianco sulla Scuola.

Vedremo, ma un forte pessimismo in questo momento mi assale.

Milano, 1 febbraio 2008

Mario Piemontese