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Segreteria Nazionale: via Stoppato, 13 - 40128 Bologna Tel. 051/322109 e Fax 051/323276 Il più grande movimento Autonomo Sindacale a tutela dei Commercianti, Artigiani, Agricoltori, Lavoratori Autonomi e Piccoli Imprenditori A DISPOSIZIONE PER: Assistenza agli Imprenditori in difficoltà Assistenza Legale Assistenza alla Cooperazione Assistenza Bancaria, Legale e Finanziaria Il Comitato per i Diritti Civili dell'Imprenditore collabora con i migliori professionisti Nazionali ed Esteri (Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Consulenti Finanziari e Tributari), promuove e sostiene i Consorzi Fidi basati sui principi di solidarietà. I PICCOLI IMPRENDITORI EUROPEI HANNO FINALMENTE LA LORO RAPPRESENTANZA A TUTELA DELLE PROPRIE LEGGITIME ISTANZE. DIVENTA SOCIO ANCHE TU DEL C.D.C.I. |
Il COMITATO PER I DIRITTI CIVILI DELL'IMPRENDITORE, voluto da un piccolo gruppo d'imprenditori (artigiani, commercianti, agricoltori e lavoratori autonomi) non è e non vuole divenire una organizzazione d'impresa bensì un movimento sindacale al servizio del titolare dell'impresa. Il COMITATO PER I DIRITTI CIVILI DELL'IMPRENDITORE intende salvaguardare, prevenire e difendere i diritti civili del piccolo imprenditore (artigiano, commerciante, agricoltore, lavoratore autonomo), seguirlo nelle operazioni bancarie e finanziarie, combattere l'usura creando fondi ANTI-RACKET. Promuovere Cooperative di Garanzia per consentire l'accesso al credito a quanti sono vittime o rischiano di entrare nel giro dell'USURA. Sostenerlo nei rapporti con la pubblica amministrazione ed in particolare nelle inadempienze dello Stato. Rappresentarlo, difendendolo e presentando richieste e problematiche, nei rapporti politici, sindacali, legali e amministrativi con le istituzioni governative. Seguirlo e supportarlo nelle operazioni bancarie e finanziarie. Stipulare convenzioni creando o sostenendo organismi per prevenire e/o curare situazioni di bisogno. Le prime proposte del Comitato sono: 1) Riforma del Credito con abolizione del rientro immediato seguito dal decreto ingiuntivo delle banche che condannano così l'impresa e l'imprenditore; 2) Amnistia Tombale Fiscale (milioni di pratiche giacciono nei tribunali con la conseguenza d'ingessare la società civile, creando disservizi e aumentando il lavoro sommerso e non controllabile, togliendo la dignità all'uomo); 3) Fondo di Solidarietà (che equivale alla cassa integrazione per i lavoratori dipendenti); 4) Fondo di Garanzia (possibilità di accedere al credito anche per le nuove imprese, o a quelle in via di ristrutturazione mediante finanziamenti ai Consorzi Fidi perché intervengano a garantire le banche; 5) Cassa Mutua Malattia (per piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, agricoltori, lavoratori autonomi); 6) Comitato di studio per la riforma di semplificazione e sburocratizzazione nell'apertura, nella chiusura e nella gestione dell'impresa. A TUTTI I PICCOLI IMPRENDITORI Aderendo al Comitato per i Diritti Civili dell'imprenditore (C.D.C.I.) avrà la possibilità di dare voce alle sue proposte, denunciare abusi e imposizioni, difendere i suoi interessi e spianare la strada alle nuove generazioni per una crescita più civile. I nostri professionisti hanno già ottenuto i primi risultati con soddisfazione degli imprenditori che hanno usufruito dell'organizzazione del Comitato per i Diritti Civili dell'Imprenditore. La nostra speranza è che, oltre alla Sua adesione, Lei possa prendere coscienza di quanto insieme possiamo e dobbiamo fare per migliorare la qualità della vita. La Segreteria Nazionale è a Sua disposizione per tutte le informazioni che riterrà di chiederci. Ci telefoni al numero 051/322109 - Fax 051/323276 - e-mail: cdci@iperbole.bologna.itINSIEME... PER UNA CRESCITA PIU' CIVILE
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UN GRANDE AUTONOMO MOVIMENTO PER DIFENDERE I TITOLARI D'IMPRESA |
data di creazione: 28 Aprile 1999 |