Pari Opportunità - Il nostro Comune tra i primi in Italia

Da Elisabetta Brunelli, Presidente del Comitato aziendale per le pari opportunità del Comune di Bologna, riceviamo.

Dopo oltre 10 anni dalla promulgazione della legge istitutiva, la situazione reale dei Comitati aziendali per le pari opportunità, sia di enti pubblici che privati, non è delle migliori. Tra i molteplici motivi che hanno causato il ritardo e, in molti casi, l'inefficienza nella maggior parte di essi, via è anche la scarsa circolazione delle informazioni inerenti le attività svolte dai singoli comitati. Dalle riunioni tenutesi a Roma, presso il ministero per le pari opportunità, e al corso organizzato dalla Direzione aziendale dell'università Bocconi di Milano è emerso che, tra i pochi Comitati istituiti e concretamente attivi, quello del Comune di Bologna risulta essere uno dei più prolifici. Infatti solo i Comitati aziendali dei Comuni di Bologna e di Siena allo ottemperato alla prescrizione prevista dal decreto legislativo n. 196/2000, inerente la presentazione del Piano triennale per le azioni positive. Queste ultime si concretizzano nell'adozione di misure politico-amministrative volte a ridurre le discriminazioni tra uomo e donna sul lavoro. Il Piano di azioni positive, elaborato dal Comitato del Comune di Bologna, allo scopo di promuovere la piena realizzazione di Pari opportunità tra i dipendenti, è strutturato su un duplice schema. Da un lato quello tradizionale, volto al rafforzamento della formazione e della riqualificazione professionale (progetti: formazione sulle pari opportunità e sul rispetto dei dipendenti comunali sul luogo di lavoro; superamento delle barriere architettoniche e psicologiche del personale disabile; riqualificazione del personale nido e della polizia municipale), dall'altro incentivando una nuova forma organizzativa di lavoro per conciliare la vita familiare con quella lavorativa ( telelavoro). Ne è scaturito un complessivo sistema di azioni volte a favorire un clima diffuso di rispetto delle persone e di assunzione di responsabilità particolarmente sentito dagli operatori comunali. Per ora abbiamo già avuto i primi importanti risultati. Infatti il corso per il personale degli asili nido è già in funzione e, a poche ore dall'attivazione del questionario sul telelavoro, i dipendenti comunali stanno rispondendo in massa, a mezzo del personal computer in loro dotazione e telefonando numerosi alla segreteria del Cpo per complimentarsi dell'iniziativa. Tutte le attività del Comitato sono consultabili sul sito www.comune.bologna.it/iperbole/capopp
IL RESTO DEL CARLINO
Data: Giovedì 07.02.2002