Competenze del Comitato per le Pari Opportunità

Al fine di promuovere la rimozione dei comportamenti discriminatori per sesso e di ogni altro ostacolo che limiti di fatto l’uguaglianza delle donne nell’accesso al lavoro e la progressione professionale e di carriera, sono istituiti, per legge, i Comitati Aziendali per le Pari Opportunità presso gli Enti Pubblici e le Imprese Private.

L’attività del Comitato Pari Opportunità consiste nel proporre indicazioni per l’orientamento della progettazione di azioni positive e nella promozione di Pari Opportunità nelle politiche del lavoro.

Tali iniziative sono finalizzate a:
- favorire l’occupazione femminile;
- realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro;
- rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di Pari Opportunità.


Tali obbiettivi possono essere raggiunti utilizzando vari sistemi.
In particolare:
- eliminando le disparità per le donne nell’accesso al lavoro, nello sviluppo della carriera e nelle situazioni di   mobilità;
- incentivando la diversificazione nelle scelte di lavoro attraverso la formazione professionale e superando i   fattori che nell’organizzazione del lavoro hanno un diverso impatto sui sessi creando discriminazione.


Di seguito si riporta l’art. 4 del Regolamento per il funzionamento del Comitato per le Pari Opportunità.
“Al Comitato compete, attivando anche iniziative di raccordo con analoghi Comitati di altri Enti e con la Commissione prevista dall’art. 22 dello Statuto del Comune di Bologna, e relazionandosi anche con altre istanze istituzionali, e non, che si occupano di tematiche inerenti le Pari Opportunità;
- formulare piani di azioni positive per la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione di pari opportunità, di lavoro e nel lavoro, tra uomini e donne così come previsto dall’art.6, lettera C) della Legge 125 /91;
- fornire il supporto all’Amministrazione nella predisposizione degli atti e delle politiche riguardanti l’organizzazione del lavoro che dovrà tenere conto dell’intreccio tra tempi di vita, di lavoro, di cura e funzioni di servizio alla cittadinanza;
- promuovere iniziative volte a dare attuazione alla legge n.125/91 e alle Direttive dell’Unione Europea per l’affermazione della pari dignità delle persone ed in particolare per rimuovere comportamenti molesti e lesivi delle libertà personali dei singoli;
- ricevere e valutare segnalazioni riguardanti azioni di discriminazione dirette e/o indirette, di segregazione professionale e formulare proposte in merito;
- promuovere indagini conoscitive, ricerche e analisi finalizzate alla conoscenza delle condizioni di lavoro esistenti, propedeutiche all’individuazione di azioni concrete;
- partecipare, su invito delle Commissioni Consiliari alle riunioni delle stesse qualora trattino di tematiche relative alla realizzazione di pari opportunità uomo- donna;
- richiedere alla Commissioni Consiliari di indire udienza conoscitiva qualora se ne ravvisino gli estremi, presentando apposita richiesta corredata dalla necessaria documentazione;
- valutare gli effetti delle iniziative assunte dall’Amministrazione Comunale in ordine alle tematiche riguardanti le Pari Opportunità;
- relazionare al Consiglio comunale, una volta all’anno, sulle condizioni effettive di Pari Opportunità tra lavoratori e lavoratrici e sullo stato di applicazione delle misure di pari opportunità in coerenza con la Legge n.125 del 10 aprile 1991 “ azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro”.


Regolamento per il funzionamento del comitato per le pari opportunità (formato doc, 43 kb)