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(ER) COMUNE BOLOGNA. PARI OPPORTUNITA', CON BRUNELLI SI CAMBIA (2)


- BOLOGNA - D'altra parte, dice la Presidente Brunelli, l'affermazione e la promozione delle donne " deve avvenire naturalmente". Ma se è così a cosa servono le azioni di pari opportunità? "Le azioni ci vogliono senza dubbio per evitare discriminazioni ma per tutti i gruppi svantaggiati anche per i portatori di handicap. Servono non solo politiche di tutela ma garanzie di poter partire da situazioni di uguaglianza".
Delle novità per marcare la discontinuità non c'è però traccia nella presentazione scritta di Brunelli dove si fa sempre e solo riferimento ai "comportamenti discriminatori per sesso" e ad "ogni altro ostacolo che limiti di fatto l'uguaglianza delle donne nell'accesso al lavoro e la progressione professionale e di carriera" delle stesse. Ma sulla nuova linea introdotta dal Comitato di Palazzo d'Accursio del quale fanno parte 12 persone (6 in rappresentanza delle organizzazioni sindacali) si sono trovati tutti d'accordo ieri nel primo incontro. Il Comitato che ha anche una collaboratrice, Lara Parmeggiani, procederà alla formazione di gruppi di lavoro che si occuperanno di mobbing, di telelavoro e part time, di garanzie di pari opportunità alle donne nelle varie attività lavorative e in particolare ai livelli superiori di responsabilità (le donne dirigenti a Palazzo d'Accursio sono la metà degli uomini), e di formazione. Infine cercherà di promuovere azioni positive anche a favore di altri gruppi svantaggiati (come ad esempio persone portatrici di Handicap) al fine di garantire pari opportunità nel mondo del lavoro.



DIRE 26.7.2000