CRISTINA ZAVALLONI
 



Cristina Zavalloni
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COME VALERSI
NON SERVILMENTE DI
B.BRECHT

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.Cantante-compositrice, Cristina Zavalloni nasce a Bologna nel 1973.
Dsi non servilmente di Bertolt BrechtÓ- CMC -.
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Inizia a cantare all'età di 8 anni e durante il conseguimento della maturità linguistica si avvicina al mondo del jazz, prendendo parte ai seminari estivi di "Siena Jazz" ('90) e "Umbria Jazz" ('91).


Nel '93 supera le audizioni per un corso di formazione professionale promosso dalla C.E.E. ed entra così a far parte della "O.F.P. Orchestra" nella doppia veste di arrangiatrice-compositrice e cantante.


Nel '94 decide di dar vita a quella che si rivela essere tuttora la sua formazione stabile: l’ “Open Quartet” , nel quale viene affiancata da Stefano De Bonis -piano, Francesco Cusa -batteria, Glauco Zuppiroli -contrabbasso.
Con questo gruppo ha all'attivo due CD: “Danse à Rebours”- Y.V.P., 1996 - e "Come valersi non servilmente di Bertolt Brecht" - CMC, 1998 -


Nel 1995 entra a far parte di Bassesfere, organismo che opera per la divulgazione e l’incremento della ricerca nell’ambito della musica ‘improvvisata’. Questa si rivela ben presto una tappa fondamentale per la sua crescita artistica: la frequentazione umana oltre che musicale dei membri dell’associazione finisce per dar vita, col passare del tempo, ad una sorta di poetica comune, sebbene naturalmente arricchita dalla varietà dell’apporto individuale dei singoli. Tale poetica puo’ essere tradotta in un approccio spontaneo e naturale nei confronti della creazione artistica, nel totale disinteresse per qualsiasi forma di classificazione in generi e stili: l’appartenenza all'Ass. Bassesfere ha fatto acquisire a C.Zavalloni quella sicurezza o quasi ‘incoscienza’ che le consentono di affrontare i repertori piu’ disparati con una naturalezza e semplicità indispensabili per riuscire a comunicare delle emozioni rimanendo se stessi in contesti tanto eterogenei.

Dall’interesse per la ricerca musicale, deriva la partecipazione a diversi gruppi orientati in tal senso, quali il progetto “Impasse” - da un’idea di F.Cusa -, che prevede l’interazione tra musica ‘elettronica’ ed i testi poetici di J.Prévert, usati come spunto per l’improvvisazione. Da questo lavoro viene realizzato nel ‘97 un CD prodotto dall’etichetta italiana Splasc(h) Records, dal titolo “Su Jacques Prévert”.
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Negli anni successivi partecipa ad alcune produzioni teatrali e collabora con l'autore Lorenzo Buccella. Tra gli altri lavori: “La Signora Sporca” , di cui è interprete in qualità di cantante-attrice protagonista ed autrice delle musiche.

Nel ‘96, su commissione del festival Notemenonote di Corropoli (TE), realizza uno spettacolo musicale-teatrale dedicato alla figura dello scrittore tedesco Bertolt Brecht - “Come valersi non servilmente di Bertolt Brecht”-. Tale lavoro fornisce il materiale per la registrazione del secondo, omonimo disco (CMC, 1998) a cui partecipano, oltre all’OPEN QUARTET, anche il tubista francese Michel Godard ed il “Kaos Ensemble” di Alfredo Impullitti.

Nel settembre 1998 entra a far parte dell'ensemble italo-francese Assemblage, frutto della collaborazione tra l'Amj italiana e l'Afijma francese.

Nel febbraio 1999 inaugura il METASTASIO JAZZ FESTIVAL con una produzione originale commissionata a lei ed a Francesco Cusa dalla Fondazione Metastasio (Prato): la sonorizzazione della celebre pellicola Aurora (1927) di Murnau. Tale lavoro viene eseguito dal vivo dal gruppo Impasse - Gianni Gebbia, Guglielmo Pagnozzi, Roy Paci, Domenico Caliri, Francesco Cusa e Cristina Zavalloni -.

Nell'aprile 1999 interpreta al Concertgebouw di Amsterdam il brano in prima esecuzione assoluta "Passeggiata in tram in America e ritorno", appositamente scritto dal compositore olandese Louis Andriessen su testo di Dino Campana. E' accompagnata dalla Jazz Orchestra del Concertgebouw, direttore Juriel Hempel. Replica l'esecuzione a maggio presso la Queen Elisabeth's Hall di Londra, accompagnata dalla London Sinfonietta diretta da Diego Masson. In questa occasione esegue anche un brano del compositore inglese Gavin Bryars: "When Harry met Addie".

Sia con l'OPEN QUARTET che con altre formazioni a partire dal '97 lavora spesso all'estero ( Norvegia, Romania, Germania, Olanda, Inghilterra, Svizzera)

Tra i musicisti con cui ha collaborato figurano: Marc Ducret, Yves Robert, Kenny Wheeler, Steve Coleman, George Russell, Francois Corneloup, Guus Janssen, Misha Mengelberg.

Parallelamente alla propria attività in ambito jazzistico-sperimentale, C.Zavalloni coltiva un intresse per la musica contemporanea e la composizione.

Nel 1994 inizia lo studio del canto lirico in qualità di mezzo-soprano.

Nel settembre '97 partecipa all'opera “La Scala di Seta” di Rossini presso il Teatro Comunale di Bologna .
Nel novembre del '97 esegue il “Pierrot Lunaire” di Schoenberg in occasione di una monografia sul compositore tedesco presso il Teatro Verdi di Pisa. Di questo lavoro viene realizzato un CD insieme all' E.C.O. ensemble - produzione AGORA', 1999 -.Nel disco vengono anche eseguite due composizioni di Hans Eisler: "Palmstrom" e "Quattordici modi per descrivere la pioggia".

Nel 1998 interpreta il ruolo di Justine-Juliette, protagonista dell'opera "La Passion selon Sade" del compositore italiano Sylvano Bussotti. Tale produzione viene presentata ad Alessandria, Bologna, Napoli, Bergamo, Reggio Emilia, Den Haag (NL), Torino.

Nel giugno 1999 partecipa al Festival CONTEMPORANEAMENTE di Lodi con una preformance in solo. All'interno del programma presenta anche la Sequenza III per voce di Luciano Berio, brani di Cage, Bussotti e composizioni originali.

Attualmente frequenta il 7°anno di composizione sotto la guida del maestro Francesco Carluccio.
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b a s s e s f e r e
 

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