Minimo Storico
Rivista di storia on-line
Editoriale
Minimo Storico intende occupare quegli ampi territori storiografici a cavallo tra diverse correnti di ricerca che raramente si intersecano e che anzi spesso tendono scientemente ad evitarsi. Con particolare riguardo la rivista intende occuparsi della storia di rapporti tra politica e religione; l'investigazione dei nessi, palesi o latenti, che vincolano il campo del politico a quello del religioso e viceversa, rappresenta dunque il perno intorno al quale la nuova rivista si propone di costruire la propria linea di riflessione. Estranea ad ogni forma di confessionalismo, sia esso religioso o politico, solleciterà contributi non solo relativi alla storia politica e religiosa, ma anche in ambiti più estesi, dalla filosofia politica alla sociologia religiosa, dall'antropologia politica e religiosa alla storia della cultura. Minimo Storico intende quindi confrontare ricerche sulle fonti (scritte, iconografiche, audiovisive) per un arricchimento conoscitivo e metodologico in modo da favorire il ripensamento di categorie interpretative e il superamento di contrapposizioni ideologiche. Tale studio costituisce una chiave interpretativa delle vicende storiche, verificabile in differenti periodi e contesti, determinando la necessità di collocare ogni singolo contributo in un orizzonte più ampio. Al tempo stesso consente di uscire dalla logica troppo abusata della parcellizzazione della ricerca storica. Minimo Storico non è espressione di un'istituzione pubblica o privata di ricerca ma è il risultato dell'incontro di un gruppo di studiosi di diversa provenienza e formazione, uniti dalla convinzione che la comprensione della storia passi attraverso la molteplicità degli approcci. Minimo Storico coprirà le scansioni macrotemporali convenzionalmente adottate dalla storiografia (antica, medievale, moderna e contemporanea), senza privilegiare alcun spazio geografico.
Minimo Storico si articola in varie sezioni:
- una sezione di Schede bibliografiche, dove vengono segnalati volumi usciti negli ultimi anni di argomento pertinente alla rivista, con alcune eccezioni per mantenere gli occhi aperti su più orizzonti possibili; nella sottosezione "libri usati" vengono invece prese in esame opere pubblicate da alcuni decenni, ma ancora considerate utili punti di riferimento tanto da non meritare di finire nell'oblio;
- la sezione In primo piano in cui si presentano contributi originali su temi di indagine scelti dal Comitato di redazione
- una sezione di Discussioni, dove viene dato conto del dibattito del Comitato di redazione su un tema o un libro di particolare interesse.