L'Altrastoria


di Valerio Evangelisti

Questa è l'introduzione, scritta da Valerio Evangelisti, alla collana editoriale "l'Altrastoria", curata dall'Archivio "Marco Pezzi" presso le edizioni "Punto rosso"


L'azzeramento della memoria di classe, la rimozione della nozione stessa di conflittualità, la demonizzazione di ogni momento storico che abbia prodotto episodi di scontro tra ceti dominanti e classi subalterne, sono i cardini culturali su cui si è innescata non solo la rivincita della destra nel nostro paese, ma anche la conversione di una parte della sinistra a un'ideologia neoliberista presentata come priva di alternative. Rischia di andare smarrita, e questa volta per sempre, persino la capacità percettiva che permetteva di cogliere nodi e passaggi, progressi e regressi della storia interpretandoli in chiave di scontro, e dunque di ricavarne sollecitazioni per la comprensione e la trasformazione del presente. Ciò mentre emergono e si affermano con pretese di egemonia storiografie aneddottiche, effimere, fondate sull'invariabilità sociale e antropologica o apertamente revisionistiche. La collana l'Altrastoria nasce con intendimenti apertamente sovversivi nei confronti di un conformismo sempre più soffocante e sempre più pervasivo. Quale espressione di un Archivio dedicato a tenere uniti segni e frammenti di una fase esaltante di conflitto, fornirà materiali utili, più che alla ricostruzione, alla costruzione memore, ragionata e consapevole di una sinistra non disponibile a rinunciare alla propria fondante scelta di classe; non solo cataloghi, quindi, ma anche ricerche e analisi che proiettino un ostinato fascio di luce su quanto si cerca di confinare in un'ombra sempre più fitta. Testi e materiali tra loro diversi, ma accomunati dall'ispirazione libertaria e antagonistica che, come ha ispirato i ribelli del passato, dovrà servire da guida ai ribelli del futuro.