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L'A.I.R.R. è nata per aiutare le persone oneste in difficoltà, che abbiano pagato il loro debito, e per favorire la loro piena riabilitazione nella GESTIONE di una PROPRIA ATTIVITÀ.

L'A.I.R.R. - Associazione Italiana per la Riabilitazione e la riconquista dei diritti Civili - si attiverà per eliminare il "Il Marchio della Vergogna", per mettere i piccoli imprenditori in condizioni di poter accedere al credito ufficiale ed impedire che possano diventare facile preda dei "cravattari", degli usurai e della malavita organizzata.

L'obiettivo dell'A.I.R.R. è raggiungere, con l'aiuto di tutti, Enti, Istituzioni e Movimenti di Volontariato, di dare a tutti, anche alle categorie più deboli, la possibilità di accedere a quanto gli spetta di Diritto.

Il problema del racket dell'estorsione e dell'usura è negli ultimi anni divenuto non più trascurabile, non solo per la gravità del fenomeno stesso, ma anche per la sempre maggiore frequenza di persone colpite e migliaia di aziende finite in mano al racket.

Questo fenomeno ha assunto dimensioni allarmanti: ne sono coinvolti circa 4 milioni di persone in Italia per un giro di affari di circa 100.000 MILIARDI con oltre 286.000 imprese cessate negli ultimi cinque anni.

Tale problema viene troppo spesso sottovalutato e depotenziato del dramma che comporta per tutti coloro che si sono trovati a doverlo combattere in una solitudine che, alle soglie del 2000, non può e non deve essere accettata. 5.000.000 (Cinquemilioni) di Persone sono poi obbligate ad Attività Sommerse perché perseguitate da un sistema insensibile sordo ed indifferente, l'A.I.R.R. (Associazione Italiana per la Riabilitazione e la Riconquista dei Diritti Civili) ha chiesto ed ottenuto l'adesione del:

  • C.D.C.I. - Comitato per i Diritti Civili dell'Imprenditore;
  • C.I.D.E.C. - Confederazione Italiana degli Esercenti e Commercianti delle Attività del Terziario del Turismo e dei Servizi;
  • Libera Confederazione dei Sindacati Autonomi (LI.C.S.A.) aderente alla Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo.

Il gruppo, riunito a Roma per discutere di tale problema, ha convenuto che molte di queste Persone, se ne avessero la possibilità sarebbero ben liete di operare nella legalità e di pagare le loro Tasse, che per affrontare seriamente questa piaga nel nostro paese bisogna rivedere le regole che governano l'accesso al credito e i rapporti con le banche. In particolare chiede che venga introdotta una norma che riduca la discrezionalità degli Istituti di credito nella revoca dei fidi senza una giusta causa.

Bisogna altresì rivedere le norme sui protesti cambiari e bancari. L'80% dei protesti di assegni oggi in Italia è determinato da titoli di importo inferiore ai cinque milioni. E così il nostro Paese è nella condizione paradossale di provocare il fallimento di molti imprenditori che si trovano momentaneamente sprovvisti di liquidità e finiscono protestati per pochi milioni, pur conducendo un'impresa da miliardi di lire.

Sono state quindi espresse critiche nei confronti della gestione dei fondi esistenti Antiusura e Antiestorsione, e delle normative Antiracket che sono all'esame del Parlamento in quanto gli emendamenti proposti sono del tutto inadeguati.

La Presidenza e la Segreteria Generale è a disposizione gratuitamente per tutti i consigli e per tutte le informazioni che riterrete di chiedere.

E-mail: airr@iperbole.bologna.it

Primo Protocollo d'Intesa con la Banca di Credito Cooperativo dell'Appennino Bolognese.

CONF.EUR.OP.E. Confederazione Europea degli Operatori Economici

data di creazione: 1 febbraio 1999
data ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2003