Associazione Italiana Contro l'Epilessia
L'epilessia:
nasconderla non serve, curarla si !!!
Diventa
socio, aiutaci a portare l'epilessia
fuori dall'ombra !!!
Sostieni la ricerca
scientifica,
la cura medica e l'integrazione sociale !!!
| l'EPILESSIA |
| cosa
sono le Epilessie |
| le Crisi |
| la Terapia |
| Materiale informativo |
| PERCORSI INTEGRATIVI |
| alla Diagnosi |
| Agevolazioni |
| Scuola |
| Lavoro |
| Patente |
| Sport |
| Non Autonomia |
| Centri di cura |
![]() |
Guarire
si può! Intanto ... non perdiamo la voglia di sorridere ! |
|
|
Lepilessia
è una patologia neurologica, |
![]() |
|
|
Il medico specialista, competente in epilettologia, ci illustrerà il percorso terapeutico, gli aspetti positivi e, nel caso, quelli critici, come pure le alternative. Stabilirà i farmaci, i dosaggi, gli esami di controllo. ci fornirà, nel caso, anche i riferimenti per le opportunità dintegrazione sociale, scolastica e lavorativa, di aiuto individuale e famigliare sul territorio. Noi seguiremo puntualmente le indicazioni, comunicheremo le informazioni sullandamento delle crisi, gli effetti collaterali della terapia e lo stato della vivibilità.
A lui ci rivolgeremo anche, quando insoddisfatti
della situazione Non si cambia medico solo perché lamico è stato curato da un altro potrebbe aver avuto un epilessia diversa, no? ! Potrebbe diventare una inutile e dolorosa via crucis ! ! !
|
||
|
Terapia
e Vivibilità
|
||
|
Attualmente la principale terapia in uso contro le epilessie è quella farmacologica, ma in alcuni casi è possibile intervenire con terapia chirurgica e/o sottoporsi a terapie alternative. Solo instaurando un corretto rapporto di reciproca fiducia con lo specialista si potrà intraprendere la cura più soddisfacente ed ottenere i migliori risultati:
Il primo obiettivo è raggiungibile per oltre il 70% di noi. Non è pensabile che il controllo delle crisi sia comunque ottenuto accettando che gli effetti collaterali dei farmaci o degli interventi chirurgici, compromettano sensibilmente capacità e/o potenzialità individuali o di vita sociale. Per tutti bisognerà ricercare di aumentare il massimo grado di sicurezza, autostima ed autonomia individuale. |
||
|
la
Scelta della Terapia
|
||
|
Ricordati che la miglior cura è una iniezione di fiducia, autostima ed accettazione. Rafforza gli aspetti positivi, evidenzia le potenzialità. Ciò è valido per tutti, ma ancor di più per chi vive a causa dell'epilessia una condizione dove "la sofferenza è determinata più dallatteggiamento sociale che dalla malattia stessa".
La terapia in genere inizia con la scelta di un farmaco il cui dosaggio viene calibrato individualmente e aggiustato in base ai risultati. In alcuni casi, verranno prescritti immediatamente o in seguito al fallimento della monoterapia, più farmaci il cui dosaggio viene calibrato sia individualmente sia sugli effetti correlati prodotti da questo assieme. Con lesenzione puoi chiedere sino a sei confezioni di farmaci per ricetta. Al medico specialista chiedi:
Trascorsi più anni liberi da crisi è lecito prendere in considerazione la sospensione della terapia, valutando le possibili ricadute e la ripresa successiva del controllo delle crisi. Ogni farmaco può causare effetti collaterali personali o specifici. Chi lo prescrive deve preventivamente informare di ciò in modo adeguato affinché, chi lo assume, possa immediatamente segnalare tali effetti al medico per le opportune indicazioni. Non sospendete o modificate la terapia su vostra iniziativa! Questi sono gli effetti collaterali, legati a farmaci diversi, più comuni/specifici, che a volte si possono presentare: Agitazione; Alterazione funzioni cognitive; Appetito aumen-tato/diminuito; Cefalea +/- vertigini; Caduta di capelli; Disturbi del tono muscolare; Disturbi/dolori gastro-intestinali; Eruzioni cutanee e/o prurito; Insonnia; Iperplasia gengivale; Ipertricosi; Sindrome lupoide; Sonnolenza. Confrontati con il tuo medico specialista ! |
||
|
Diventa socio AICE - quota associativa 20 € C/C Postale n. 15160203 |
||