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Trovata la chiave per
la cura dell'Epilessia ?

Epilessia: ancora … Ricerca!

Qualsiasi notizia sul progresso scientifico della ricerca segna positivamente tutto il genere umano ed in particolare chi da questo ne trae beneficio … in salute.

La cura delle epilessia è una ricerca che, solo in Italia, è attesa dalle circa 300mila persone affette da una delle tante sindromi che si ricompongono sotto il nome di questa patologia, ed in particolare da quel 30% di loro che, all'oggi, risultano farmaco-resistenti.

L'AICE, impegnata a sostenere la Ricerca, a fronte del lancio di notizia giornalistica che c'informa di aver trovato "La chiave dell'Epilessia" (ANSA 2008-11-23 15:59) ha chiesto alla dottoressa Anna Maria Vezzani un commento che, oltre al sensazionalismo che la notizia sta generando nelle nostre Famiglie, ci faccia comprendere meglio a che punto siamo:

"Il lavoro del Dr. Fabene recentemente pubblicato su Nature Medicine descrive uno studio svolto per valutare il coinvolgimento delle interazioni tra i globuli bianchi del sangue (che contribuiscono alla protezione dell'organismo dagli agenti patogeni) e le cellule endoteliali, costituenti i vasi cerebrali nei meccanismi che sottendono alla comparsa e ricorrenza delle convulsioni.

Lo studio si inquadra nella corrente letteratura scientifica che ha stabilito fino dal 1999 (Vezzani et al, J Neurosci, 1999) un coinvolgimento significativo dei processi infiammatori nella patologia epilettica.

Gli studi fino ad ora pubblicati che precedono il lavoro di Nature Medicine hanno dimostrato che le crisi inducono infiammazione nelle cellule del cervello (glia e neuroni) incluse le cellule endoteliali dei vasi cerebrali (Ravizza et al, Neurobiol Dis, 2008).

Inoltre la riduzione di alcuni processi infiammatori che coinvolgono un aumento della citochina proinfiammatoria interleuchina-1beta nella glia possono ridurre drasticamente le crisi sia indotte da eventi patologici a carico del sistema nervoso centrale (stato epilettico) (Vezzani et al, PNAS, 2000; De Simoni et al, Eur J Neurosci, 2000; Ravizza et al, Epilepsia, 2006) che le crisi spontanee e ricorrenti in modelli di epilessia indotti in animali di laboratorio, nel ratto o nel topo.


Il lavoro del Dr Fabene valuta se interferendo con un altro processo infiammatorio di tipo periferico (interazione tra le cellule bianche e le cellule endoteliali della vascolatura cerebrale) si possono ridurre le crisi spontanee che insorgono dopo l'induzione di stato epilettico nel topo.
"

 

La dottoressa Anna Maria Vezzani è disponibile a commentare questi nuovi studi nell'ambito della letturatura scientifica disponibile, per contatti:

Annamaria Vezzani, PhD
Laboratory of Experimental Neurology, Head
Dept of Neuroscience
"Mario Negri" Inst for Pharmacol Res
Via Eritrea 62
20157 Milano, Italy
vezzani@marionegri.it
Tel +39-02-39014.410/436
Fax +39-02-3546277