Il precariato

peculiarità ed evoluzione

•  Gli effetti negativi

> A questo punto dell'analisi, sono evidenti le conseguenze negative dell'attuazione della legge 124, prima fra tutte - ovviamente - il fatto di aver prodotto a pochi anni di distanza dalla sua approvazione, altre due disposizioni di legge di sanatoria (L.53/03 e la L.143/2004)

Forse, il Parlamento, prima di accingersi a operare altre "integrazioni" avrebbe dovuto riflettere su questi effetti negativi della legge 124, che

•  Consolida un sistema di reclutamento vecchio di un secolo;

•  Promette la fine del precariato ed invece lo aggrava, perché: offre la speranza del posto, dato che trattiene la gente in elenchi "immortali", vita natural durante, per cui avremo - nel tempo - assunzione di insegnanti stanchi, vecchi, depressi, "fuori mercato", premiati per la sola virtù della costanza di stare in graduatoria;

•  Trasforma i precari in "disoccupati organizzati" (vedi l'infinità di coordinamenti extra sindacali), che premono per soluzioni che con la qualità della scuola hanno poco a che fare;

•  Consolida l'amministrazione centralistica che doveva sparire - vedi autonomia delle scuole e riforma del Titolo V della Costituzione - in un struttura e in una cultura anch'esse permanenti. L'amministrazione burocratica senza graduatorie non serve a nulla, perché è un'amministrazione nata e sviluppatasi sulla "gestione del personale";

•  Premia l'anzianità e nessun criterio di merito professionale (nessun serio tirocinio, nessuna valutazione durante il servizio di supplenza, e nemmeno dopo). Nessun insegnante incapace o incompetente sa di esserlo, perché nessuno glielo dice in nessun momento della sua carriera, nemmeno al momento di entrarci (e sarebbe questo un momento fondamentale);

•  Si basa sulla raccolta-punti : ogni minima supplenza (anche di una sola ora per 15 giorni) dà diritto ai punti per salire in graduatoria, che viene aggiornata annualmente;

•  Costituisce un esercito di disoccupati di riserva che è la palla al piede di ogni cambiamento strutturale del sistema : non si possono ridurre le ore curricolari (perché sono "tagli" ai posti), non si possono cambiare le materie (perché si riduce o si cambia "la speranza del posto"); non si possono fare modifiche organizzative (perché si incide sull'intoccabilità degli organici);

•  Ha dato origine a un mercato "grigio" delle supplenze (e dei punteggi) , a un sottobosco di scambi di "favori ", per avanzare nella fila;

•  Contraddice - senza abrogarla - la legge che ha stabilito il percorso universitario e di specializzazione per tutti gli insegnanti, dalla materna alla secondaria.

Tutte queste caratteristiche negative rendono ormai inutilizzabile la 124 e successive modificazioni per una moderna politica delle assunzioni del personale.

E' quindi indispensabile passare gradualmente ad un sistema che, partendo dall'analisi della domanda e dell'offerta, riesca a pianificare l'assunzione di insegnanti con l'obiettivo di far entrare nella scuola i migliori.

 

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