L'assenza di governo del mercato del lavoro
> La legge 124/1999, essendo una disposizione che non si é basata sull'analisi delle cause del fenomeno del precariato non è stata in grado di gestire nemmeno le conseguenze, che ignora del tutto. Questa "cecità" é la vera ragione dell'atteggiamento passivo del l'amministrazione, la quale non svolge :
Nessuna attività di informazione sui posti disponibili verso i giovani al momento dell'ingresso all'università (soprattutto le facoltà di lettere, filosofia e lingue);
Non opera alcun intervento di consulenza o di supporto per i "precari", nemmeno in termini di aggiornamento e formazione in servizio. Li considera in sostanza dei numeri da mettere nelle caselle - i posti - inducendo comportamenti conseguenti negli aspiranti all'insegnamento. L'atteggiamento delle scuole è identico a quello dell'amministrazione.
Non esiste nessuna valutazione della prestazione dei supplenti (ma nemmeno il periodo di prova è davvero valutato). Si assiste così al paradosso di una professione che viene esaltata dalla pedagogia, dalla retorica politica e sindacale, ma che viene poi gestita nel peggiore dei modi.
Non pianifica la necessità di posti in rapporto ai cambiamenti e agli obiettivi, ma subisce passivamente il corso degli eventi. E' appena il caso di dire che in cinquant'anni non è uscita dall'amministrazione una sola idea nuova sul mercato del lavoro degli insegnanti. Si è semplicemente complicato all'infinito il vecchio sistema nato negli anni venti.

