I precari in attesa di posto sono ormai divisi tra:
- gli insegnanti che hanno superato un concorso ordinario e sono risultati "idonei";
- i docenti abilitati per effetto di brevi corsi di formazione, a carattere sostanzialmente "risarcitorio" del più o meno lungo periodo di supplenza;
- gli insegnanti abilitati tramite la frequenza di un corso di specializzazione universitario.
Tutti si contendono il posto e si battono per ottenere - attraverso il "gioco" dei punteggi - una posizione in graduatoria in grado di assicurare loro la definitiva stabilizzazione.
Nel frattempo, si é ricostruito l'esercito dei precari "non abilitati" esclusi dalla graduatoria permanente, che premono per ottenere un'abilitazione speciale, peraltro già concessa con la 143/04, così da entrare anch'essi nella terza fascia degli aspiranti all'immissione in ruolo.
La storia si ripete.

