orari: martedì-venerdì ore 9-15; sabato, domenica e festivi infrasettimanali ore 10-18.30
ingresso gratuito
Inaugurazione della mostra: venerdì 7 novembre, alle ore 17.00 Museo Civico Medievale

 

GIOVANNI BATTISTA CAVALLETTO
UN MINIATORE BOLOGNESE NELL’ETA’ DI ASPERTINI
8 novembre 2008- 22 febbraio 2009


In concomitanza con l’importante evento espositivo dedicato ad Amico Aspertini, (Bologna, Pinacoteca Nazionale), i Musei Civici d’Arte Antica organizzano presso il Museo Civico Medievale una piccola mostra su Giovanni Battista Cavalletto, il più noto tra i miniatori bolognesi attivi tra il XV ed il XVI secolo, di cui lo stesso museo possiede l’unica opera firmata.
L'esposizione che è parte degli itinerari collegati alla mostra di Amico Aspertini intende illustrare, attraverso un selezionato gruppo di opere, databili tra la fine del Quattrocento e il terzo decennio del Cinquecento, la poliedrica personalità di questo importante artista la cui attività, svolta anche nell’ambito della pittura, della musica e della poesia, risulta documentata a Bologna e a Roma, città quest’ultima dove sappiamo si recò più volte.

 


Sulla base dell’unica opera firmata, la Matricola della Società dei Drappieri del 1523, è stato possibile ricostruire il percorso di questo artista, che partito dalla più matura lezione del ferrarese Ercole de’ Roberti (Annali della Nazione germanica, 1487), ebbe modo in seguito di aprirsi alle nuove sollecitazioni della miniatura veneta di gusto antiquario, aggiornando nel contempo il suo stile sulle novità della pittura raffaellesca, conosciute direttamente a Roma e attraverso le stampe (Marcantonio Raimondi).

A Bologna viene chiamato a decorare buona parte dei corali della Basilica di San Petronio, a cui lavorò a più riprese fino al 1523. Il prestigio e la notorietà raggiunti dall’artista sono del resto confermati dall’importanza di alcuni dei suoi committenti tra cui il papa Leone X, i Gonzaga, e gli Estensi, questi ultimi impegnati con Ercole I, a fare realizzare un sontuosissimo breviario (Modena Biblioteca Estense), miniato dal Cavalletto insieme ad altri artisti.

 
Nella sua città di nascita fu sicuramente in contatto con l’ambiente della corte bentivolesca, come attesta la dedica al figlio di Giovanni II Bentivoglio, Annibale dell’unica sua composizione letteraria, Contro la desperata, nella quale l’autore facendo mostra del suo temperamento esuberante chiude affermando “Io degli alegri porto il confalone”. A fianco di Giovanni Battista operò come miniatore anche il figlio Scipione, presso la cui casa nel 1516 soggiornò Benvenuto Cellini, realizzando disegni e opere.

La mostra è realizzata anche con il contributo di Gruppo Hera.

 
Giovanni Battista Cavalletto
Un miniatore bolognese nell'età di Aspertini
a cura di Massimo Medica
Catalogo Silvana Editoriale

Sede e informazioni:
Museo Civico Medievale
Via Manzoni 4, Bologna
Tel. 051.2193916/2193930
museiarteantica@comune.bologna.it