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Musei Civici d' Arte Antica, in seguito ad una recente campagna di restauro
che ha interessato numerosi pezzi del presepe bolognese conservato presso
il Museo Davia Bargellini hanno deciso di promuovere una mostra a cura
di Silvia Battistini e Antonella Mampieri che valorizzi l'intera raccolta.
In tale occasione, in seguito ad un accurato restauro eseguito da Pietro
Antoni nel laboratorio dei Musei Civici d'Arte Antica si potranno ammirare
gli elementi più pregevoli del presepio in un nuovo temporaneo
allestimento, che ne metterà meglio in luce la bellezza esecutiva
e il significato simbolico-religioso.
Come è noto il museo può vantare la più ricca collezione
pubblica di presepi di produzione bolognese, con statuine databili dalla
piena età barocca all'Ottocento.
Le statue in terracotta policroma esposte sono l'espressione più
alta del tradizionale presepio bolognese, dove accanto ai protagonisti
principali (la Madonna e il Bambino, San Giuseppe e i Magi) cui viene
conferito un aspetto aulico, si alternano personaggi che appartengono
al mondo popolare, pastori e contadini, alcuni dei quali assumono un significato
simbolico; infatti non possono mai mancare la Meraviglia, il Dormiglione
e l'Adorazione, che rappresentano in modo diverso la reazione dell’umanità
di fronte al miracolo della nascita divina: la Meraviglia spalanca le
braccia e allarga la bocca, manifestando lo stupore del riconoscimento;
l'Adorazione si pone una mano sul petto e si leva il cappello, ad esprimere
il rispetto devoto; il Dormiglione, un giovane pastore o contadino addormentato
con un fiasco accanto, rappresenta quella parte del popolo sorda alla
voce dell'evento, perché in preda ai divertimenti e all'ozio.
Il presepio tipico di Bologna è molto lontano dallo sfarzo di materiali
e dalla ricchezza di pezzi di quello napoletano, ma raggiunge livelli
qualitativi molto alti nella modellazione della tenera terracotta e di
profonda suggestione emotiva, sia quando viene realizzato da grandi maestri,
a cui si chiedeva occasionalmente un presepe (Giacomo de Maria, Giovanni
Putti, Angelo Gabriello e Domenico Piò, Filippo Scandellari), sia
quando è prodotto dagli anonimi “bambocciari”, che
modellavano a stampo statuine più economiche da vendere alla fiera
di Santa Lucia.
L'iniziativa
vede coinvolto anche il Centro Studi per la Cultura Popolare, ed in particolare
Gioia e Fernando Lanzi, che hanno collaborato alla preparazione e alla
divulgazione dell'evento.
L'inaugurazione
della mostra Il Presepe Bolognese al Museo Davia Bargellini avrà
luogo giovedì 4 dicembre 2008 alle ore 17.00 presso il museo.
In tale occasione
interverranno Mons. Eugenio Marzadori, Presidente dell'Opera Pia Bargellini,
Mons. Gabriele Cavina, Pro- Vicario Generale Arcidiocesi di Bologna, il
dott. Mauro Felicori, Direttore del Settore Cultura e Rapporti con l'Università,
il dott. Massimo Medica, Direttore dei Musei Civici d'Arte Antica e la
dott.ssa Silvia Battistini, curatrice del Museo Davia Bargellini.
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