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Nell'ambito
della terza edizione di "Bologna Biennale Arte Antiquaria",
rassegna di alto antiquariato promossa dall'Associazione dei Commercianti
di Bologna e dal Sindacato Arte e Antiquariato, i Musei Civici d'Arte
Antica presentano com'è ormai consuetudine una propria iniziativa
culturale ed espositiva, volta a far conoscere e valorizzare i patrimoni
museali cittadini.
Se dipinti, strumenti musicali, armi e sculture hanno costituito il fulcro
delle precedenti esposizioni, in occasione di questa terza edizione è
stata privilegiata la celebre collezione di ceramiche istoriate, conservata
presso il Museo Civico Medievale, che motivi di ordine logistico hanno
impedito finora di esporre degnamente nella sede museale. Una raccolta
tra le più prestigiose in Europa sia per l'alto livello qualitativo
che per le illustri vicende collezionistiche, di cui già la Mostrabella
del 1996 aveva offerto un assaggio, dieci anni dopo la memorabile esposizione
che dopo un lungo oblio ne aveva consentito lo studio e la classificazione
scientifica.
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La mostra
consentirà di ammirare un'ampia selezione dei circa trecento pezzi
della raccolta, databili soprattutto dal XV al XVII secolo, che illustrano
lo sviluppo della ceramica istoriata nei maggiori centri di produzione
italiani (Faenza, Urbino, Casteldurante - Urbania, Pesaro, Castelli),
accanto ad alcuni vasi "fittili aurati" forse identificabili
con il guardaroba bentivolesco di Ginevra Sforza, all'eccezionale nucleo
di maioliche di Manises (Spagna), ai boccali tedeschi di area renana.
Una collezione nata, come altri nuclei pubblici bolognesi, dal lascito
al Senato bolognese nel 1672 della raccolta enciclopedica di 'mirabilia'
del marchese Ferdinando Cospi, innestato su un precedente interesse collezionistico
per questo genere di oggetti, ed ulteriormente incrementato con l'apertura
del grande museo settecentesco presso l'Istituto delle Scienze e l'Accademia
Clementina voluto dal Generale Luigi Ferdinando Marsili e successivamente
con le numerose donazioni al Museo civico di epoca post-unitaria, tra
cui quelle delle famiglie Rusconi e Pepoli.
L'attuale iniziativa intende quindi restituire alla città una parte
importante della propria storia artistica e culturale, con l'auspicio
che venga quanto prima risolto l'annoso problema della collocazione permanente
di un patrimonio di altissimo valore.
In mostra sarà disponibile il catalogo della collezione Ceramiche
occidentali del Museo Civico Medievale di Bologna, a cura di C. Ravanelli
Guidotti, Grafis, 1985
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