26 ottobre 1991-6 gennaio 1992

Presepi e terracotte
nei Musei Civici di Bologna
Lapidario del Museo Civico Medievale

 
ingrandiscimostre erassegne

 

 

 

 

ALLESTIMENTO


La rassegna, curata da Renzo Grandi, Massimo Medica (rispettivamente direttore e ispettore del Museo Civico Medievale), Stefano Tumidei, Carmen Lorenzetti, Antonella Mampieri, presenterà un’ampia scelta di terrecotte bolognesi (circa ottanta pezzi) databili tra il Sei e l’Ottocento, parte di una più vasta raccolta formata da almeno 150 opere, conservate presso il Museo Davia Bargellini e le Collezioni Comunali d’Arte.

Il nucleo collezionistico più rilevante, sia per il numero dei pezzi, per la qualità, nonché per i differenti “generi” artistici rappresentati (dalle statuette mitologiche di Giuseppe Maria Mazza, protagonista della scultura barocca a Bologna fra sei e settecento, alle figure da presepio eseguite “in serie”, al gruppo di caricature, ai bozzetti per monumenti) è quello del Museo Davia Bargellini, formato in larga misura grazie all’intervento del primo ordinatore del museo, Francesco Malaguzzi Valeri, che negli anni che precedettero l’apertura del museo (1924) riuscì a salvare dalla sicura dispersione un numero rilevante di terrecotte. Altri pezzi sono pervenuti al museo attraverso vari lasciti e donazioni (Pepoli, Verzaglia Rusconi).

La collezione, unica in Bologna, annovera opere di alcuni degli scultori più importanti tra quelli che operarono nella città tra il XVII e il XIX secolo.
Oltre alle terrecotte del Mazza (presente in mostra con almeno otto pezzi), si ricorderanno le sculture dovute al maggiore interprete del nostro “barochetto”, Angelo Piò, le opere di Filippo Scandellari, di Filippo Balugani, di Antonio Trentanove, di Petronio Tadolini, di Giacomo de Maria (di lui è il bozzetto della “Velata” per la scultura di Palazzo Ercolani).
La rassegna permetterà di porre l’accento su alcuni problemi specifici legati alla produzione e al consumo dell’arte popolare a Bologna, con riferimento al nutrito gruppo di statuine da presepe, alla realizzazione delle quali si cimentarono talvolta anche scultori celebri: in mostra saranno esposte statuette da presepe eseguite dal Piò (gruppo di contadini firmato e datato 1721, uno splendido S. Giuseppe, presentato per la prima volta) dallo Scandellari, dal Curti, nonché statuette del Righi e dell’Aldrovandi.

Questa rassegna fa seguito ad un lungo lavoro preparatorio di studio e approfondimento sulle terrecotte civiche che si concretizzerà in un catalogo, presente in mostra, redatto dagli stessi curatori dell’esposizione.
La pubblicazione è curata da Nuova Alfa Editoriale.

Alla ricerca e allo studio si è affiancata una intensa opera di restauro, che ha consentito il recupero di policromie offuscate o perdute e la piena valorizzazione di un patrimonio fin qui molto trascurato ma in realtà di qualità rilevante e di interesse non solo locale.
Contestualmente è stata attuata un’ampia campagna di acquisti che ha consentito di assicurare ai musei bolognesi opere pregevoli di Angelo Piò, Antonio Trentanove, Giovanni Putti ed altri, che saranno presentate per la prima volta in occasione della mostra.

                                                       
     vai a home