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Un'occasione
che consentirà di apprezzare alcuni esempi (alcuni dei quali solitamente
non esposti al pubblico) della produzione sacra e profana di tre protagonisti
della scena artistica bolognese tra tardo Settecento ed inizi Ottocento,
allo snodo fra grande tradizione accademica, gusto rococò e neoclassicismo.Tra
le opere di Ubaldo (1728-1781) si segnalano in particolare una sovrapporta
di tema mitologico proveniente dall'appartamento del Gonfaloniere in Palazzo
Pubblico, i sei Santi del Conservatorio del Baraccano, i quattro
ovali con il medesimo soggetto dell'Istituto Giovanni XXIII, il disegno
preparatorio a sanguigna per il dipinto a trompe l'oeil della statua
del Buongoverno in Palazzo Malvezzi, recentemente donato alle Collezioni
Comunali d'Arte.
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