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oggi il patrimonio delle Collezioni Comunali d’Arte è arricchito
da tre nuovi dipinti di Gaetano Gandolfi, da uno del suo ambito e da due
di Giovanni Antonio Burrini, grazie all'importante e generosa donazione
del Notaio Tristano Giorgio Agostini. Le opere sono esposte da oggi nella sala Urbana delle Collezioni Comunali d'Arte fino al prossimo mese di settembre, poi saranno allestite permanentemente nell'ala "Rusconi" delle Collezioni Comunali d’Arte (sala XIV) L'esposizione è accompagnata dal volume Gaetano Gandolfi e Giovanni Antonio Burrini. La donazione di Tristano Giorgio Agostini alle Collezioni Comunali d'Arte di Bologna, con scritti di Carla Bernardini, Milena Naldi, Eugenio Riccòmini. Con questa donazione entrano a far parte del percorso espositivo l'Autoritratto all'età di anni ventinove, il Ritratto della moglie all'età di anni venti, una Sacra Famiglia o Riposo nella Fuga in Egitto di Gaetano Gandolfi, e del suo ambito un Ritratto di giovane donna, di cui l’originale autografo dell’artista è esposto presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna. Giovanni Antonio Burrini, fino ad oggi una vistosa assenza presso le Collezioni Comunali d'Arte, è felicemente rappresentato nel museo con due opere altamente significative della sua attività pittorica (Busto di paggetto, Fanciulla con gioielli). In Palazzo Pubblico all'artista si deve la decorazione dell'antica Galleria degli Anziani. Con questa nuova, importante acquisizione, si ricompone un nucleo assai considerevole di opere dei tre Gandolfi - Ubaldo, Gaetano e Mauro – nella galleria istituita nel 1936 al secondo piano del palazzo Comunale nelle sale che già furono la residenza dei Cardinali Legati e in una delle quali, durante la dominazione francese, Mauro Gandolfi dipinse la Glorificazione della Repubblica Cispadana. Il richiamo alla cultura figurativa del Settecento e al collezionismo privato sono due principali radici del Museo, la cui creazione nasce da una grande rassegna sull'arte del Settecento bolognese (1935) e il cui nucleo fondante è la serie dei diciotto dipinti di Donato Creti donati al Senato cittadino nel 1744 da Marcantonio Collina Sbaraglia. |