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Tre conferme ed una novità: dopo il successo dell'ultima edizione, i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna si ripresentano a "Bologna Biennale-Arte Antiquaria" -- la mostra mercato internazionale d'antiquariato promossa dall'ASCOM, che si terrà presso le fiere di Bologna dal 19 al 23 novembre 1997- con alcune proposte di grande interesse. Le conferme innanzitutto. Anche quest'anno Eugenio Riccòmini, direttore dei tre musei bolognesi, ha selezionato appositamente per la mostra alcuni pezzi di grande pregio dalle raccolte del Museo Civico Medievale, delle Collezioni Comunali d'Arte e del Museo Davia Bargellini. Un'anteprima assoluta è il raro busto femminile in legno policromo del XVI secolo -- forse in origine una Madonna o Santa "da vestire" -- di probabile pertinenza meridionale. L'opera ha trovato naturale collocazione in un museo particolare come il Davia Bargellini, sorta di "emporio" delle arti applicate (e dunque anche della scultura), in cui le statuine settecentesche da presepe convivono con ritratti in cera, quadri con splendide cornici, mobili e curiosità di ogni tipo. Agli appassionati di armi antiche, il Museo Medievale propone invece tre opere del XVI secolo, di altissima qualità. Con il corsaletto "da piede" proveniente dall'Italia settentrionale (armamento difensivo che si distingueva per l'assenza di protezione per le gambe e per un particolare copricapo, la borgognotta, che lasciava libero il viso), saranno esposte una borgognotta tonda del tipo "da guardia papale", di grande impatto, eseguita a Brescia fra 1570 e 1590 ed una mazza d'arme con moduli decorativi caratteristici di Augsburg. Si tratta di alcuni dei migliori esempi della collezione di armi del museo, cui si affiancano le raccolte di manufatti altomedievali, avori, vetri, codici miniati, ceramiche, bronzetti e pezzi celebri come la grande statua in rame di Bonifacio VIII ed i monumenti funebri dei dottori dellUniversità. Le Collezioni Comunali d'Arte, invece, presentano una Diana di Michele Desubleo, artista fiammingo del XVII secolo, che filtra la migliore tradizione del classicismo bolognese legato a Guido Reni attraverso una lucidità ottica di matrice nordica. A fianco, una coppia di tralci di vite del raro artista di origine modenese Francesco Malagoli, la cui "eccellenza" nei dipingere nature morte era grandemente apprezzata nell'ultimo quarto del XVIII secolo. Si tratta di opere che ben rappresentano quella tipologia di dipinti da collezione, di destinazione privata, prevalente nella raccolta delle collezioni. La novità di quest'anno è poi l'invito al museo: un'iniziativa nata dalla collaborazione tra Bologna Biennale-Arte Antiquaria e i Musei Civici d'Arte Antica, che permetterà a tutti di conoscere più da vicino quelle che sono tra le più ricche collezioni d'arte italiane. A tutti i visitatori verrà infatti consegnato alla cassa della fiera un coupon valido per due persone. che consentirà lingresso a prezzo ridotto ai tre musei per tutta la durata di "Bologna Biennale-Arte Antiquaria" (L 4. 000 anzichè L 8.000 per Medievale e Collezioni Comunali d'Arte. Mentre per il Davia Bargellini è comunque previsto l'ingresso gratuito). Un'occasione ideale per prolungare i piaceri della mostra con un assaggio dal vivo di quello che può essere considerato un vero e proprio "patrimonio collettivo" della città. Con Bologna Biennale-Arte Antiquaria si conferma quindi la fruttuosa collaborazione tra ASCOM e Musei Civici d'Arte Antica di Bologna. Una collaborazione che ha già consentito risultati importanti (come l'assegnazione in deposito al Museo Medievale della Madonna di Jacopo della Quercia, rinvenuta qualche tempo fa presso la sede ASCOM in Palazzo Segni-Masetti), nel segno della valorizzazione dei tesori artistici di Bologna. |